Seguici su

News

Bollette energia e gas, da luglio mega batosta di 200€. Spunta il portale che non compara

Pubblicato

il

Portale Offerte: l’ultimo flop dell’Autorità a guida Bortoni

 

Codici: aspettiamoci anche un considerevole aumento della tariffa trimestrale

 

Dopo il “Trova Offerte” ecco in arrivo il “Portale Offerte” di comparazione luce e gas di ARERA, che però invece che un punto di riferimento per il consumatore, nasce con il peccato originale: non vi è nessuna possibilità di confrontare il prezzo dei fornitori del mercato libero con quello della tutela.

Ci complimentiamo vivamente con l’Autorità uscente per quest’ultima chicca, che ovviamente ha avuto un costo  affatto irrisorio ed altrettanta inutilità.

“Come si può pensare in questo Paese, afferma Luigi Gabriele – Responsabile Affari Istituzionali Codici – di creare un mercato dell’energia trasparente e competitivo senza avere un benchmark di riferimento serio”. “Chiediamo il blocco di questo inutile “Portale Offerte”, continua Gabriele, in caso contrario chiederemo i soldi indietro”.

Tra l’altro domani, verrà presentata dall’Autorità la revisione tariffaria trimestrale (luglio – settembre 2018) ed abbiamo più che un fondato presentimento sul fatto che energia e gas andranno incontro ad aumenti significativi.

Chiediamo un impegno serio al Governo che si sta mostrando sensibile al tema, i consumatori si ritroveranno a pagare di più in seguito al suddetto aumento tariffario, ma potranno fare ben poco attivamente, in quanto la loro comparazione e successiva scelta di un nuovo e differente operatore, sarà falsata da questo nuovo comparatore.

La prossima Autorità dovrà tutelare il consumatore e favorire un mercato affidabile e competitivo con punizioni esemplari per gli operatori che vorranno essere scorretti, scoraggiandoli in ogni modo.


Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

News

Dove si buttano i rifiuti elettronici?

Pubblicato

il

Un cellulare che non funziona più, il ferro da stiro che vogliamo sostituire, un vecchio videoregistratore o il tostapane dimenticato in cantina: quanti rifiuti elettronici hai in casa e non sai come disfartene? Da oggi potrai consultare la guida “Dove li butto? realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori con la collaborazione di Ecodom, leader italiano nella gestione dei RAEESCARICA LA GUIDA

La quantità di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che ogni cittadino italiano “produce” (cioè butta via) ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, che in totale fanno circa 800.000 tonnellate all’anno! Il problema è che non tutti sanno cosa sono i RAEE, né conoscono le procedure da seguire per smaltirli correttamente.

Eppure esiste una specifica normativa che regola lo smaltimento di questi rifiuti: non solo i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono obbligati a effettuare il ritiro gratuito dei RAEE quando il consumatore acquista un’apparecchiatura equivalente (il cosiddetto ritiro “Uno contro Uno”), ma esiste anche un altro decreto che stabilisce che i rivenditori con un negozio grande più di 400 mq debbano effettuare il ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni (cioè con la dimensione massima inferiore a 25 cm) anche quando il consumatore non compra nulla (ritiro “Uno contro Zero”).

Insomma, i rifiuti elettronici, se gestiti correttamente, possono essere una risorsa preziosa per tutelare l’ambiente in cui viviamo e dunque la nostra salute, non sprechiamo questa grande opportunità!

SCARICA LA GUIDA

Continua a leggere

News

Pacchetti turistici: se il viaggio salta per malattia, il tour operator è obbligato al rimborso totale

Pubblicato

il

Rinunciare alle vacanze a causa di imprevisti è un’eventualità in cui tutti i viaggiatori possono incorrere; ciò di cui non tutti sono consapevoli tuttavia, è che se l’imprevisto è costituito da una causa di forza maggiore, quale ad esempio una sopravvenuta malattia, si può essere legittimati ad ottenere un rimborso totale di quanto corrisposto. A stabilirlo è la Corte di Cassazione nella recentissima sentenza n. 18047/2018, la cui pronuncia è scaturita dal ricorso proposto da un tour operator contro la decisione emessa dal Tribunale di Bologna a favore di due viaggiatori che, dopo aver acquistato un pacchetto turistico “all inclusive” ed essere stati costretti a rinunciarvi a causa della grave ed improvvisa patologia che aveva colpito uno dei due, hanno richiesto un totale rimborso del prezzo pagato.

Alle disposizioni espressamente a tutela del consumatore/viaggiatore, fra le quali si annoverano il Codice del Turismo, recentemente modificato dal Decreto legislativo n.62/2018 cha ha dato attuazione della nuova direttiva sui pacchetti turisti e servizi turistici collegati, si aggiunge proprio la citata sentenza, che trae origine dall’applicazione di una norma del codice civile, l’art. 1463, relativo ai contratti a prestazioni corrispettive e all’impossibilità della loro esecuzione, il quale dispone che “ … la parte liberata per la sopravvenuta  impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta… “.

I giudici della Cassazione hanno chiarito l’importanza della causa in concreto del contratto, che, configurandosi quale scopo pratico del contratto stesso, è costituita dagli interessi che le parti intendono realizzare. Il contratto tra tour operator e consumatore/viaggiatore presenta come causa la fruizione di un viaggio con finalità turistica; se la causa del contratto diviene inattuabile per una causa di forza maggiore, non prevedibile e non ascrivibile alla condotta dei contraenti, l’art. 1463 risulta applicabile (e la risoluzione del contratto può essere chiesta da entrambi i contraenti), svolgendo una funzione di protezione per la parte impossibilitata a fruire della prestazione pattuita.

La Corte ha infine sancito l’irrilevanza della mancata stipulazione di una polizza assicurativa al momento della conclusione del contratto, configurandosi l’acquisto della polizza come una mera facoltà sia per il cliente che per l’operatore e non incidendo affatto sulla valutazione dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Continua a leggere

News

Contraffazione, la lotta parte dalle scuole con ADICONSUM

Pubblicato

il

17, 18 e 22 ottobre al via nelle scuole i laboratori creativi del progetto europeo “PEERS SAY NO”
rivolto ai giovani per scoprire l’importanza della proprietà intellettuale,i danni della contraffazione e il valore della legalità
15 ottobre 2018 – Al via i laboratori creativi dei Peer educators che Adiconsum ha ingaggiato per la campagna sulla Proprietà Intellettuale del progetto ”Peers Say NO”, realizzato in collaborazione con  l’Istituto comprensivo Via Micheli di RomaConsumedia eSkuola.net, con il finanziamento dell’EUIPO, Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà intellettuale.

Il 17,18 e 22 ottobre si terranno gli incontri con i ragazzi di 10 classi tra scuola primaria e secondaria di primo grado, per spiegare il valore della proprietà intellettuale e i tanti, buoni motivi per promuoverla e proteggerla.

Saranno presentati due video educativi e proposti giochi didattici su pirateria e contraffazione, italian sounding e copyright, anche con un occhio ai social media e ai consumi specifici dei ragazzi in ambito musicale, sportivo, cinematografico, dei giochi e di intrattenimento in generale.

Subito dopo, partiranno le 10 squadre di peer educators nella realizzazione dei loro lavori creativi per diffondere il  messaggio ad altri ragazzi ed altre scuole: realizzeranno interviste, performance di vario tipo, video e lavori grafici, slogan, canzoni ed altro: saranno tutti pubblicati e presentati il 12 dicembre all’evento finale che si terrà a Roma.

Tutte le informazioni sul progetto nel sito www.ioscelgoautentico.net

 
Continua a leggere