Il Popolo dei Consumatori sta agendo contro i gestori dell’energia elettrica che insistono nel chiedere la regolarizzazione del canone Rai nei casi in cui il consumatore abbia scorporato il costo dell’energia elettrica da quello del Canone, pagando solo la parte della bolletta relativa al consumo di energia elettrica. Ultimo in ordine di tempo nel mirino dell’associazione di tutela dei consumatori è la Tea Energia S.r.l, azienda di energia elettrica di Mantova.

“Se la bolletta dell’energia elettrica è stata saldata completamente, la legge precisa che il mancato pagamento del canone, parziale o totale, non comporta in ogni caso il distacco della fornitura di energia elettrica, nonostante i gestori continuino ad inviare diffide ”, spiega l’avv. Salvatore Scalia, presidente regionale della Lombardia dell’associazione Popolo dei Consumatori.

“Il canone è un’imposta e non una tariffa: appare quindi illegittimo esigerne il pagamento attraverso una bolletta il cui scopo è quello di coprire il costo di un servizio divisibile. Nel caso di Tea Energia, l’azienda ha addirittura inviato una costituzione in mora dell’utente che, qualora non provveda immediatamente al pagamento della somma imputabile per il canone Rai, la stessa Tea Energia S.r.l. richiederà al distributore la sospensione della fornitura elettrica per morosità, oltreché riservarsi la facoltà di agire per il recupero del credito. Si tratta di una richiesta illegittima e completamente infondata”.
“Almeno la metà degli italiani ha scelto di non pagare il Canone Rai, pur pagando per intero la parte della bolletta relativa al consumo di energia elettrica”, conclude Federico Pennacchioni, Presidente Nazionale dell’associazione Popolo dei Consumatori. “Ci rivolgiamo a loro: non siete soli, rivolgetevi ai nostri sportelli oppure contattateci all’indirizzo email canonerai@popolodeiconsumatori.it