Cs Stampa Codici: Maxiconguagli, il tavolo al Mise un fallimento

Ieri al MISE tavolo di discussione sui MAXICONGUAGLI

Codici: Un fallimento totale, tutti remano verso la deresponsabilizzazione dei distributori di energia e gas!

 L’AEEGSI, come soluzione al problema suggerisce l’installazione di nuovi contatori (a spese dei cittadini) e l’autolettura, e per i maxiconguagli l’eventuale rateizzazione.

Già nel 2004 fu installata la prima serie di contatori che costarono 12miliardi di euro! Le maxibollette ed i maxiconguagli stanno portando alla chiusura numerose aziende e sul lastrico molte famiglie.

Nonostante tutto, le grandi lobby dell’energia e del gas non hanno nessuna voglia di riconoscere le loro responsabilità e trovare soluzioni . “le nostre proposte sono le seguenti” , Dice Luigi Gabriele di Codici seduto al tavolo in rappresentanza di RCI e Codacons “Per il futuro, appare doveroso sottolineare la necessità che l’Aeegsi provveda ad emanare norme che:

 1. incoraggino l’autolettura dei consumi da parte dei clienti, attraverso congrui incentivi in bolletta, stabilendo la piena validità dell’autolettura medesima e la sua acquisizione obbligatoria, soprattutto in caso di eventuale mancata convalida da parte del Distributore non intervenuta entro un congruo termine;

 2. stabiliscano che nei contratti per il cambio di fornitore (swiching), per le volture, ecc., sia obbligatoriamente previsto l’inserimento dell’autolettura del contatore, eseguita dal cliente;

 3. regolamentino in modo molto più stringente la lettura degli attuali contatori, sia elettronici che elettromeccanici (generalmente effettuata da società esterne), precisando meglio il concetto del tentativo di lettura in modo tale da considerare contatori non accessibili solo quelli posti all’interno delle abitazioni e non invece quelli installati negli androni dei condomini;

 4. prevedano la fine, o al massimo la assoluta residualità in casi eccezionali specificatamente elencati, delle letture stimate con l’obbligo della lettura effettiva in presenza di contatore telegestiti;

 5. comminino sanzioni rilevanti per i gestori che non ottemperino alle disposizioni sulla lettura dei consumi;

 6. prevedano, in tali casi, lo scorporo dalla bolletta della somma attribuibile ai servizi (non resi) dal distributore oltre a congrui indennizzi da destinare ai clienti domestici che sono vittime di mancate letture;

 7. Si istituisca una procedura di urgenza dinnanzi al Servizio di conciliazione di AU per le bollette in maxi conguaglio dove siano parte le AACC e gli operatori coinvolti unitamente con i distributori;

 8. Si dia comunicazione nelle prossime fatture alle utenze oggetto del maxi conguaglio della possibilità di farsi assistere da una delle AACC in elenco presso il MISE per la gestione della procedura conciliativa, e nel frattempo si sospenda il recupero delle somme mediante qualsiasi modalità, per coloro che hanno affidato il mandato ad una associazione;

 9. Pieno accesso al sistema informativo integrato di AU anche da parte dei consuamtori finali sin dalla sua entrata in vigore senza alcuna limitazione dei dati contenuti sia direttamente che per delega mediante delle associazioni di rappresentanza;

 10. Pieno accesso ai dati di misurazione e al processo di trasferimento da contatore alle centrali dei distributori, nonché accesso mediante il controllo da parte di dispositivi ulteriori di verifica delle loro puntualità, correttezza e affidabilità;
 11. Siamo riconoscenti al Sottosegretario Vicari per la buona volontà dimostrata, ma visto che si è impegnata a far recepire al Governo tutti gli emendamenti sul DDL concorrenza tesi a risolvere i problemi si sostengano in sede legislativa con parere positivo del Governo emendamenti al testo DDL concorrenza AS 2085tra cui:

1)Trasferire sui contratti del mercato libero tutte le tutele esistenti sul mercato tutelato;2)riattribuire le competenze sulle tariffe al MISE ;3)liberalizzare le reti di distribuzione sull’ ultimo miglio.”

Ricordiamo inoltre a tutti i consumatori che ricevessero maxiconguagli che oltre i 5 anni sono prescritti e che possono rivolgersi a Codici per un analisi minuziosa della bolletta e vedere se rientra nella categoria “bollette pazze”. www.codici.org