Il pagamento del bollo auto incide profondamente nell’economia delle famiglie italiane, soprattutto per chi con l’auto ci lavora o è obbligato a prenderla in mancanza di un valido servizio pubblico alternativo – dichiara Lamberto Santini, Presidente di Adoc – considerando che l’età media di un’auto si è allungata fino ai 10 anni, per saldare le rate del bollo auto una famiglia oggi spende in media 2440 euro per ogni vettura posseduta. Una somma pari al 12,6% di quanto speso per l’acquisto, senza contare la svalutazione del mezzo. Sono cifre importanti, che pesano nei bilanci degli italiani. Qualora si aumentasse l’importo in 10 anni si pagherebbero in media 300 euro in più a vettura, con aumenti annuali variabili tra i 20 e 42 euro a seconda del mezzo posseduto. Crediamo che una soluzione sia quella di prevedere il dimezzamento dell’importo del bollo auto dopo 5 anni di possesso e il totale annullamento dopo 10 anni di vita della vettura. Una soluzione già adottata in Francia e in altri Paesi Europei e che, se venisse adottata anche in Italia, permetterebbe alle famiglie di alleggerire, e di molto, le loro uscite e di partecipare alla ripresa economica. Quello che ci preoccupa maggiormente è la mancanza di una programmazione di fondo della mobilità urbana e extraurbana, non vediamo un impegno concreto a migliorare il sistema di trasporti sul territorio. Una pecca evidente, considerando che a causa di alternativa valide circa il 70% dei lavoratori/studenti è costretto a prendere l’auto per spostarsi.”
L’Adoc invita inoltre il Governo a riflettere bene sull’accorpamento tra Aci e Motorizzazione per la tenuta del PRA.
“Vanno tenute in conto le professionalità presenti in Aci, prima di prendere decisioni importanti è bene pensarci a lungo – continua Santini – non vorremmo che quest’assorbimento si traduca in un mancato risparmio e in una depauperazione di professionalità”.