Roma, 3 luglio 2017 – Celebrità dal mondo dello spettacolo, autorità politiche e comuni cittadini manifesteranno il 4 luglio (data da confermare) davanti a Montecitorio, di concerto con le associazioni pacifiste per dire NO alle armi nucleari. Un evento che coinvolgerà tutti coloro che vorranno far sentire la propria voce per la messa al bando delle armi nucleari prima che sia troppo tardi. In contemporanea con centinaia di capitali e città di tutto il mondo verrà proposta una meditazione per la pace tramite il coordinamento di 1 minuto per la pace ed il sito internet www.1min4peace.org. Tutto è nato lo scorso 27 ottobre, l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato a larga maggioranza una risoluzione politica al fine di avviare i negoziati per un Trattato internazionale che vieti le armi nucleari, ovvero la risoluzione L41 denominata “Avanzamento dei negoziati multilaterali per il disarmo nucleare”. Ben 123 nazioni hanno votato a favore, 16 si sono astenute e 38 hanno votato contro, e l’Italia è stata una di queste. Qui i dettagli sulla votazione www.icanw.org/why-a-ban/positions. Incredibilmente, e all’insaputa degli italiani, il portavoce all’Onu dell’allora governo Renzi votò NO alla proposta di messa al bando delle armi nucleari. I negoziati sono ripresi lo scorso marzo, e il 7 luglio è la data decisiva per le ultime e definitive votazioni che potrebbero sancire la messa al bando internazionale degli arsenali atomici e scongiurare così la più grande minaccia alla sopravvivenza dell’umanità. GLI ITALIANI DEVONO SAPERE“Non è ammissibile che i cittadini non siano messi al corrente di una questione di tale rilevanza e di quale sia la posizione dell’attuale governo italiano in merito ad essa” spiegano i coordinatori dell’evento. “Se ci facciamo sfuggire quest’ultima possibilità di votare SI il 7 luglio prossimo, allora la vita come la conosciamo, inclusa quella dei nostri figli e nipoti, potrebbe presto venire distrutta, e tutto ciò per cui noi e i nostri antenati abbiamo lavorato potrebbe andare in fumo per l’eternità”. “I politici saranno ritenuti responsabili per tutto questo, ma lo saranno anche tutti coloro che hanno avuto i mezzi e le possibilità per denunciare questa situazione e non l’hanno fatto. Non siate complici” concludono gli organizzatori dell’evento pacifista davanti Montecitorio.