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Buon compleanno SKY Italia

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E chi l’avrebbe mai detto, in Italia, il paese di Mamma Rai e Tv spazzatura, quasi cinque milioni di abbonati che pagano (senza lagnarsi), più del canone per vedere ciò che vogliono.

10 anni fa arrivò in Italia la prima Tv commerciale (vera), dove ognuno paga per vedere ciò che vuole e per l’Italia e le sue ataviche disfunzioni questo fu un vero miracolo. Chi non desidera avere un qualsiasi sistema dove paga per ciò che veramente vuole? Chi non desidera non essere obbligato a pagare un canone per vedere, nani, ballerine, tifosi di quella e quell’altra fazione contendersi a suon di giornalisti, programmi e spazi pubblici, usando i soldi dei consumatori per le loro guerre personali? Oggi tutto questo è diventato possibile, certo ha un prezzo ma si può. Il prossimo sogno di noi telespettatori è decidere se pagare un canone o un servizio televisivo. E questo tema non è più rinviabile.

Da settembre i Consumatori dovranno decidere da che parte stanno: se con il libero mercato TV o con i sussidi TV. Intanto buon compleanno piccolo SKY Italia.

Luigi Gabriele – Affari istituzionali e regolatori CODICI

Comunicato stampa
Arrivata al traguardo dei 10 anni, la volontà di Sky sarà sempre più quella di mantenere il cliente al centro delle proprie attività di sviluppo e di aggiungere costantemente valore all’abbonamento.
Per questo, l’undicesima stagione di Sky si presenta di gran lunga come la più ricca di programmi e di novità:
– il passaggio di Sky TG24 all’Alta Definizione, a coronamento di un percorso straordinario compiuto in questi anni sia dal punto di vista degli ascolti sia da quello della tempestività, completezza e imparzialità;
– l’operazione Sky Loves Kids, che garantirà ancora più controllo sui contenuti per la tutela dei più piccoli;
– il canale Classica visibile da ottobre a tutti gli utenti Sky e in Alta Definizione;
– per lo sport da agosto il ritorno della Bundesliga in esclusiva e l’avvio, alla posizione 205, del nuovissimo canale Fox Sports HD, con i match live di Premier League inglese, Liga Spagnola, Ligue 1 francese e FA Cup.

Con l’avvio delle trasmissioni Sky, il 31 luglio 2003, la tv italiana è cambiata.
Sky ha portato novità talmente dirompenti da poter essere definite rivoluzioni.

LA RIVOLUZIONE TELEVISIVA
Da quel giorno sono passati 10 anni, sono stati trasmessi su Sky circa 8 mila film, 3000 dei quali in prima visione. E ancora, 300 serie tv ogni anno e 75 mila ore di diretta di eventi sportivi autoprodotti, che hanno regalato, ad esempio, l’emozione di più di 80 mila gol da tutto il mondo.

Oggi 4,78 milioni di famiglie scelgono quotidianamente di seguire i programmi della piattaforma Sky, che conta 180 canali, di cui 57 in Alta Definizione e 1 in 3D, per un’offerta che non ha eguali in Italia.

Ed è senza fine la quantità di primati raccolti e di novità portate da Sky nella programmazione, nella visione, nella tecnologia, nei moduli di racconto di eventi di sport, spettacolo, fiction, in documentari e programmi per bambini e nel numero di titoli resi disponibili in questi 3650 giorni.

LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA
La più dirompente è senza dubbio la tecnologia applicata alla visione, per rendere l’esperienza sempre più emozionante e personalizzata: quanto tempo avrebbero dovuto attendere gli italiani per vedere film, eventi sportivi, serie e documentari in HD se non ci fosse stata Sky? La scelta dell’HD è del 2006. Quattro anni dopo Sky ha iniziato a trasmettere regolarmente anche in 3D.
Oggi il 55% degli abbonati Sky ha MySky HD o MySky, che registra e fa ottimizzare il tempo da trascorrere davanti al piccolo schermo. E oltre il 10% degli ascolti totali provengono dalla visione differita e non lineare, un dato che cresce esponenzialmente nel campo del cinema, delle serie tv, dell’intrattenimento, del lifestyle.

Circa 700 mila clienti utilizzano il nuovo Sky On Demand. E la library sempre aggiornata, visibile collegando il MySky HD a internet, conta quasi 3.000 contenuti, di cui circa 900 film, 1.100 tra episodi di serie tv e programmi d’intrattenimento, oltre 700 documentari e ancora programmi per bambini, sport, news e contenuti Primafila. Già completati 28 milioni di download.

Senza dimenticare Sky Go, che ha reso possibile la visione dei programmi Sky in mobilità su smartphone e tablet: oltre 1 milione 600 mila clienti possono accedere ai 28 canali trasmessi in diretta e, per gli abbonati da più di un anno, nella sezione On Demand, l’ampio catalogo con film, serie, documentari, sport, news e programmi per bambini. Record di ascolti realizzato di recente con 500 mila accessi unici per le qualifiche e la gara del GP di Germania di Formula 1 lo scorso 7 luglio e record di gradimento con il 2° posto nella classifica delle App gratuite per iPad più apprezzate in Italia pubblicata da Apple.
Il risultato di queste innovazioni tecnologiche è l’aumento continuo della visione personalizzata di tutti gli appuntamenti con le grandi serie tv. Un esempio è dato dalla crescita della percentuale degli ascolti differiti di Grey’s Anatomy dall’8^alla 9^stagione: si è infatti passati dal 26% al 35% nell’arco di un solo anno, per una crescita di 9 punti percentuali. Anche i primi episodi delle due stagioni hanno fatto registrare un vistoso aumento in termini di ascolto medio nei setti giorni successivi al primo passaggio: si passa dai 749.802 spettatori medi dell’8^edizione ai 963.079 della 9^. Il Trono di Spade conferma la stessa tendenza: nelle tre stagioni in onda su Sky Cinema HD, si è passati dal 26% di ascolto medio differito della 1^stagione al 36% della 3^, con una crescita di 10 punti percentuali in due anni. Tra gli episodi più seguiti in modalità non lineare, in evidenza la 5^puntata della 3^stagione, che ha ottenuto il 42% di ascolto differito. Tra le serie tv con maggior seguito su Sky, anche Boardwalk Empire, che nel tempo ha visto aumentare gli indici di preferenza relativi all’ascolto differito passando dal 31% al 36% nelle ultime due stagioni. La serie rivelazione dell’anno In Treatment detiene il record di visione differita per un singolo episodio, con il 62% registrato nella penultima puntata: più di uno spettatore su due ha scelto di seguire l’appuntamento attraverso le modalità di visione non lineare offerte da MySky HD, Sky On Demand e Sky Go.

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
L’impegno di Sky non ha eguali anche dal punto di vista dell’impatto economico: Sky ha investito nel mercato oltre 10 miliardi di euro tra il 2004 e il 2012, più di uno all’anno, e sono oltre 20 miliardi di euro gli effetti diretti e indiretti prodotti sul complesso dell’economia italiana dalla spesa cumulata per gli investimenti di Sky nello stesso periodo. Nel corso dell’ultimo anno fiscale, Sky ha investito 1 miliardo 108 milioni di euro nel prodotto audiovisivo italiano, di cui oltre 100 milioni nel sistema cinematografico nazionale e quasi 150 milioni destinati alle produzioni originali. Sono oltre 6.800 i dipendenti e i collaboratori, con un’età media di 35 anni ed equamente divisi tra uomini e donne, a cui si aggiungono oltre 13.500 lavoratori dell’indotto.

LA RIVOLUZIONE DEL COSTUME
Una ricerca realizzata dall’Istituto SPA Future Thinking, attesta che Sky ha influito in modo sensibile sulla vita dei suoi abbonati, cambiandone le abitudini.

Li ha resi più APERTI, grazie a Sky TG24, il primo canale all news con un’apertura internazionale unica, definito dagli abbonati stessi una finestra sul mondo. Più SODDISFATTI, con i 180 canali tematici che rispondono a tutti i gusti e le passioni. Li ha resi ancora più LIBERI, rivoluzionando il modo di vedere la TV: oggi il cliente Sky può scegliere tra migliaia di contenuti, decidere cosa vedere e quando vederlo, senza più nessun vincolo di orario o di palinsesto. Li ha resi PROTAGONISTI attraverso l’interattività garantita da esperienze di visione innovative come il mosaico interattivo in HD, per le Olimpiadi e per la F1, iniziative che hanno registrato livelli di customer satisfaction elevatissime (per 9 clienti su 10), e dall’integrazione degli show con i social media: quasi un milione di tweet nell’ultimo anno registrati dai talent XFactor e MasterChef, ma anche da grandi titoli di informazione come Il Confronto e Lo Spoglio su Sky TG24.
E grazie a tutto questo, gli italiani che hanno scelto Sky dichiarano di essere PIÙ FELICI. Infatti, sempre secondo la ricerca dell’Istituto SPA Future Thinking, 9 clienti su 10 considerano Sky un moltiplicatore di felicità.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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