Codici: è pieno diritto degli utenti apporre la dicitura “con riserva di verifica”

Continua il caos dei Buoni Fruttiferi Postali. Al momento del riscatto, infatti, le poste liquidano somme inferiori a quelle spettanti in base alla tabella riportata sul buono. Poste Italiane, inoltre, sta facendo firmare delle liberatorie in cui si attesta che non si pretende altro denaro oltre quello accordato da decreto ministeriale.

Ultimamente numerosi utenti hanno sottoposto all’Associazione un comportamento del tutto inadeguato da parte di alcuni uffici postali. Di fronte alla richiesta dell’utente di apporre la dicitura in base alla quale si accetta la somma erogata “con riserva di verifica”, gli operatori dell’ufficio postale hanno negato la riscossione del buono, perché, a loro parere, apporre tale clausola equivale ad invalidare il buono postale e quindi perdere il diritto a ricevere qualsiasi somma.

Alla richiesta di delucidazioni da parte dell’Associazione, Poste Italiane ha confermato la validità del comportamento, spiegando che “la normativa di riferimento e le procedure interne non consentono al cliente di riscuotere un titolo di risparmio dietro l’apposizione di una condizione sospensiva con riserva di verifica”. Ma questo non corrisponde assolutamente a quanto espresso dal codice del consumo! In base a tale codice infatti, è da considerare vessatoria ogni clausola che tenda a limitare, ovvero vanificare, il diritto dell’utente all’esatta prestazione.

Inoltre, come spiega l’avv. Carmine Laurenzano, Responsabile Nazionale Ufficio Legale Codici “una cosa è una quietanza di pagamento, con la quale l’utente dichiara di ricevere una certa somma, altra cosa invece è una quietanza liberatoria, che è quella che solitamente gli uffici postali tentano di far firmare agli utenti. In tal caso l’utente non può essere assolutamente privato del diritto di verificare l’importo anche in un secondo momento”.

Codici ricorda a tutti i cittadini che si trovano in simili situazioni di contattare l’Associazione per ricevere informazioni, consulenza legale ed ottenere gli importi dovuti. Lo Sportello Legale è aperto dal lunedì al venerdì dalle 13:30 alle 17:30, tel: 06 5571996.

Roma 17 gennaio 2014