Il filosofo e giurista francese Montesquieu scriveva, nel 1700, che la giustizia ritardata e’ giustizia negata. E’ il caso della vicenda giudiziaria legata a Calciopoli che e’ terminata in Cassazione dopo 9 anni. Assolti, prescritti e condannati.

Nel caso specifico, due ex arbitri sono stati processati e, dopo 9 anni, assolti perché il fatto non sussiste. Immaginate cosa abbiano sofferto, quante umiliazioni quante condanne del popolo benpensante che continua a ritenere che un indagato sia, di per se’, colpevole e non si aspetta il terzo grado di giudizio per valutare colpevolezza e innocenza, cosi’ come vuole “la Costituzione più bella del mondo”. Noi preferiamo che ci siano 99 colpevoli in libertà piuttosto che un innocente in carcere.
L’attenzione dei media si appunta sulla prescrizione, visto il dibattito in corso nel Parlamento che tende ad aumentare i termini di prescrizione per i reati di corruzione. Il tema è caldo e stimola gli interventi di chi vuole cavalcare il pubblico sdegno. Insomma, 9 anni non bastano per un processo. E, di grazia, quanti anni deve attendere un cittadino per avere giustizia, 15 o 20?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc