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Call for innovation ENI gas e luce, su efficienza energetica

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San Donato Milanese, 27 giugno 2019 – Si è conclusa ieri sera presso il Talent Garden di Milano, la prima Call for Innovation di Eni gas e luce. La Call Smart&Efficient Buildings, realizzata in collaborazione con Digital Magics, importante incubatore di startup digitali “Made in Italy” attivo su tutto il territorio italiano, ha coinvolto startup e PMI innovative in grado di sviluppare prodotti e servizi all’avanguardia nel settore dei condomìni per rendere gli edifici più efficienti, autonomi, sicuri e confortevoli per le persone che li abitano.
L’obiettivo della Call for Innovation Smart&Efficient Buildings è quello di far evolvere l’attuale offerta di Eni gas e luce per l’efficienza energetica dei condomini e permettere alle persone di vivere meglio la propria casa. L’iniziativa è dunque in linea con la mission di Eni gas luce che intende trasformare la relazione tra le persone e l’energia, per usarla meno e
meglio.
La Call Smart&Efficient Buildings è stata declinata in 3 aree d’interesse: Energy Efficiency for a sustainable building, per progetti di riqualificazione energetica, soluzioni per la diagnosi evoluta, la simulazione e modellizzazione degli interventi e il miglioramento dell’isolamento
termico e acustico; Safety and Security, per soluzioni innovative per interventi antisismici, controllo intelligente degli accessi, previsione e gestione delle emergenze, soluzioni per il monitoraggio qualità dell’aria, delle condizioni ambientali e per la protezione della persona;
infine Digital Services for a Better Living per servizi innovativi pensati per le esigenze delle persone nel loro ambiente abitativo.
Delle oltre 70 startup e PMI che hanno inviato la propria candidatura tramite il portale Open Innovation di Eni gas e luce, 10 sono state selezionate per accedere alla fase finale dell’Innovation Day e hanno avuto la possibilità di presentare il proprio progetto durante la fase di presentazione di ieri pomeriggio. La giuria, composta da un totale di 15 persone tra manager Eni gas e luce, partner specialistici ed esperti di Digital Magics, si è riunita per decretare la startup che accederà alla fase di co-design con Eni gas e luce.

U – Earth Biotech è stata decretata come startup vincitrice e avrà accesso alla fase di co-design, della durata di un mese, durante la quale si potrà valutare l’integrazione della proposta nel portfolio di servizi e prodotti di Eni gas e luce. U-Earth Biotech è un’azienda specializzata nella purificazione dell’aria di ambienti chiusi e aperti attraverso bioreattori
(apparecchiature in grado di fornire un ambiente adeguato alla crescita di organismi biologici) che, grazie a batteri non patogeni, digeriscono tutti i contaminanti e allergeni dispersi nell’aria, di qualunque dimensione, trasformando il tutto in materiale inerte tramite un processo di bio-ossidazione.

Una startup che si è particolarmente distinta nella selezione meritando una menzione speciale è stata Immodrone, che offre una rete capillare di oltre 1.500 piloti di droni certificati ENAC in Italia, equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione e termiche insieme a una piattaforma di Intelligenza Artificiale in cloud per raccogliere dati e produrre report che
aiutino la programmazione degli interventi sul miglioramento dell’efficienza energetica.
Infine, la seconda menzione speciale è andata invece alla PMI Perry Electric con la soluzione C.Dom, un sistema sempre connesso che consente di programmare, gestire e controllare il comfort dei diversi ambienti domestici adattandosi alle esigenze degli utenti riducendo i consumi energetici grazie all’intelligenza artificiale.

Inoltre, Eni gas e luce mette a disposizione la propria piattaforma di Open Innovation per centri di ricerca, startup, PMI e grandi aziende. Chiunque abbia un’idea innovativa e voglia sottoporla all’attenzione di Eni gas e luce potrà quindi proporre la propria soluzione, in una delle 6 aree di interesse, all’indirizzo https://enigaseluce.com/open-innovation.

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Bollette 28 giorni: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, cosa fare per avere i rimborsi?

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Buone notizie sulla vicenda delle bollette di telefonia fissa o fisso/mobile fatturate a 28 giorni e dei soldi pagati in più dai consumatori. Infatti, dopo la conferma che le compagnie telefoniche devono provvedere a rimborsare i propri clienti, il Consiglio di Stato ha sentenziato che tali rimborsi devono essere automatici.

Che cosa significa?

2 sono le tipologie di utenti coinvolti:

  • coloro che sono ancora clienti dell’operatore telefonico
  • coloro che non sono più clienti del gestore responsabile dell’ingiusto addebito perché sono passati ad altro operatore.

1° caso: se sei ancora cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più non devi presentare alcuna richiesta. La tua compagnia telefonica è tenuta a rimborsarti stornando le giornate pagate in più. Riceverai quindi una bolletta più bassa

2° caso: se NON sei più cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, DEVI subito presentare un reclamo all’azienda chiedendo il rimborso e l’importo esatto. Il reclamo deve essere inviato con una modalità TRACCIABILE (raccomandata A/R, posta certificata (Pec), numero di reclamo). Trascorsi 45 giorni senza risposta da parte dell’operatore o di risposta insoddisfacente, è possibile chiedere attraverso le sedi territoriali Adiconsum la conciliazione paritetica, per ottenere quanto previsto dalla legge.

Il periodo che verrà considerato per il calcolo del rimborso è il seguente: 23 giugno 2017 – 5 aprile 2018.

IMPORTANTE: Per info e assistenza, contatta le sedi territoriali Adiconsum

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SALDI| Cambio di un prodotto in negozio? Cosa fare e quando

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Hai acquistato un capo e, provandolo con calma a casa, ti sei reso conto che non è di tuo gusto? Non ti piace il colore del tuo nuovo vestito? In poche parole, ti sei pentito dell’acquisto che hai fatto? Hai ancora lo scontrino con te e ti chiedi se sia possibile restituire il capo oppure cambiarlo con un altro?

E se invece, ti accorgi che il prodotto acquistato è difettoso?

Ebbene, con questo articolo vogliamo proprio parlarti di questo argomento: la possibilità di restituire i beni. Le due ipotesi sono differenti e vediamo cosa dice la legge.

Nel primo caso, il commerciante non è tenuto al cambio della merce acquistata. Questa possibilità è a discrezione del venditore. Vero è che di solito, soprattutto le grandi catene, hanno una policy aziendale che permette il cambio del prodotto, dietro esibizione dello scontrino ed entro un numero limitato di giorni.

Nel secondo caso, invece, secondo la legge, il venditore è tenuto a garantire che il bene acquistato sia esente da imperfezioni. Qualora il prodotto presentasse imperfezioni, puoi richiedere il cambio appellandoti alla garanzia legale che si applica a tutti i beni di consumo, nuovi ed usati.

Molti utenti ci scrivono e ci segnalano alcuni casi particolari, come ad esempio la seguente storia pervenuta sulla nostra pagina Facebook:

La signora S.D. ha acquistato un pigiama al costo di 35 € presso una catena di abbigliamento che consente il cambio del prodotto. Qualche giorno dopo, entro i termini consentiti, la signora si reca presso il punto vendita per rendere il prodotto ed acquistarne un altro di pari valore. Nel frattempo, subentrati i saldi, il prezzo del pigiama era passato da 35 a 25 euro. Ebbene, poiché il pigiama risultava deprezzato di 10 €, il negozio ha richiesto il versamento dei 10 € di differenza!

Cosa fare? È giusto l’atteggiamento tenuto dall’Azienda?

No, perché il prezzo che risulta sullo scontrino rappresenta il credito da utilizzare per effettuare l’eventuale cambio con un prodotto dello stesso valore.

In casi del genere, ti consigliamo di chiedere di parlare con un responsabile e di contattare la Polizia municipale (Vigili) o locale per segnalare la scorretta pratica commerciale.

In caso, di mancato riconoscimento dei tuoi diritti, rivolgiti presso una sede Adiconsum

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Eni e Poste Italiane, partnership nei servizi digitali, finanziari e di pagamento

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Roma, 22 luglio 2019 – Eni e Poste Italiane hanno firmato un Memorandum di intesa per l’avvio di una partnership di ampio respiro nel campo del digitale. L’accordo non vincolante di cooperazione riguarda anche i servizi finanziari ed è stato sottoscritto da Eni, Eni Refining & Marketing, Eni gas e luce, Poste Italiane e PostePay.

La partnership tra le due grandi aziende italiane rappresenta un primo significativo strumento di integrazione e di valorizzazione degli asset di Eni e di Poste. Si inserisce in una logica multibusiness che riguarda sia la fornitura di carburanti nelle stazioni di servizio Eni sia quella di gas ed energia elettrica, mediante l’attivazione di servizi finanziari innovativi legati ai sistemi di pagamento, nell’ambito delle opportunità offerte dalla Direttiva Europea PSDII, ed ha come principale obiettivo l’offerta alla clientela retail di una gamma sempre più estesa di nuove soluzioni di servizio e pagamento.

L’accordo prevede una serie di azioni tese a valorizzare, da una parte, gli oltre 26 milioni di carte di debito e prepagate del gruppo Poste Italiane in circolazione in Italia, dall’altra le 4.300 stazioni di servizio Eni, nelle quali transitano in media un milione di persone al giorno, nonché gli otto milioni di clienti Eni gas e luce, che generano 41 milioni di bollette annue e contano su 150 punti vendita Energy Store.

In particolare, Poste Italiane ed Eni effettueranno uno studio per la realizzazione di alcune iniziative al fine di individuare soluzioni che assicurino ai clienti la massima sicurezza e semplicità nell’esecuzione delle transazioni in modalità fisica e digitale. Lo studio, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, riguarderà varie opzioni di servizi finanziari, quali ad esempio il pagamento dei bollettini premarcati e il prelievo di contante in combinazione con l’erogazione di carburante. Poste Italiane e Eni gas e luce, inoltre, potrebbero in futuro sperimentare nuovi sistemi di rendicontazione delle bollette mediante la tecnologia blockchain, mentre sono già attive nuove funzioni per i rimborsi alla clientela Eni gas e luce tramite l’intera rete di Poste Italiane.

In relazione alle singole opportunità che dovessero formare oggetto di valutazione, verranno messe a disposizione le informazioni inerenti alle operazioni con parti correlate, ove ne ricorressero i presupposti.

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