Roma, 21 gennaio 2015 – Dopo 25 anni di ininterrotta spartizione delle poltrone da parte dei partiti l’azienda ACEA cambia pelle. Complice l’alternanza politica in Campidoglio, un vento “nuovo” soffia nelle stanze del potere della famosa “multi-inutility”. Oggi in rappresentanza del Pd infatti ci sono i ruoli meno influenti dell’azienda.
In mano alla politica ci sono l’amministratore delegato e il presidente, certo. I fatti tuttavia hanno dimostrato come questi siano solo organi rappresentativi. I veri detentori del potere oggi sono i funzionari.
I burocrati in ACEA non risentono dei cambiamenti politici né locali né nazionali e, a quanto pare, sfuggono pure al controllo degli investitori.
“Come si ricorderà, anni fa il caso delle quote detenute da Caltagirone – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI – oggi a influenzare le scelte aziendali sono una manciata di 6 funzionari. In particolare spicca Andrea Bossola che nell’ultimo periodo di passaggio da un Ad di nomina di centrodestra a un altro del centrosinistra è riuscito a essere nominato, dopo anni passati alle Reti, alla guida del servizi del servizio idrico, settore che occupa l’80% delle attività dell’azienda”.
“Secondo il report pubblicato dalla stessa ACEA sulle remunerazioni dei dirigenti, Bossola guadagna all’anno quasi 300.000 euro quasi più di presidente, AD e Sindaci del collegio sindacale. Ma non è l’unico, anche gli altri super 5 dirigenti viaggiano sulla stessa cifra, per una spesa complessiva di 1.7 milioni di euro”.
“A controllare la qualità del lavoro di questi dirigenti d’oro non c’è nessun esperto indipendente. Sono l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale a presentare agli Organi Societari le politiche di remunerazione e di fidelizzazione relative al personale del gruppo. Perciò, in sostanza, se la cantano e se la suonano da soli”.
“Una prova dell’operato comunque recentemente l’abbiamo avuta: la scelta di affidare la riscossione delle bollette a enti terzi come Equitalia. Grazie al ricorso al Tar di CODICI per fortuna l’ente ha fatto un passo indietro ma quante altri slanci stravaganti contro la legge dobbiamo aspettarci da questi super dirigenti?”.

Leggi la relazione sulla remunerazione del 2014