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Cancellato il Milano Bergamo / Brindisi: Ryanair condannata a risarcire 430 euro al passeggero

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Mentre continuano a giungere numerose richieste di consulenza legale presso lo sportello whatsapp Codici (338.4804415) per le vittime dei disservizi aerei, arriva un’altra sentenza del Giudice di Pace di Brindisi.

Lecce, 09 dicembre 2017 – Ancora una vittoria per i passeggeri del traffico aereo e, anche in questo caso, il Giudice di Pace di Brindisi, in persona dell’avv. Lanzellotto, ha accolto le irichieste presentate dal legale del passeggero, avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce, condannando Ryanair ad Euro 430,00 oltre interessi e spese legali per la cancellazione del volo Bergamo / Brindisi.

I fatti risalgono all’otto gennaio scorso, quando il passeggero, nativo di Aradeo, del volo Ryanair FR8885, in partenza da “Orio al Serio” alle ore 08.35 e arrivo previsto a Brindisi Casale alle 10.15, giunto all’aeroporto di Bergamo, apprendeva, dopo una lunga e stressante attesa nell’area imbarchi, senza ricevere alcuna informazione circa le cause e la durata del ritardo, che lo stesso era stato definitivamente cancellato.

Recatosi subito presso la biglietteria della Ryanair in aeroporto per essere riprotetto sul volo successivo, nonostante le sue rimostranze gli veniva proposta la riprotezione su Brindisi solo per il volo in partenza ben due giorni dopo, ossia alle 06.35 del 10.01.2017.

Il passeggero, consulente aziendale, perdeva così due importanti appuntamenti lavorativi nel Salento, da tempo programmati per il 09.01.2017 ed era costretto a riprogrammarli per marzo 2017. Inoltre, pur avendo avvisato del mancato arrivo l’albergo di Galatina, prenotato prima della partenza, era comunque costretto a pagare, per le due notti non godute, l’importo di di Euro 180,00.


In risposta al reclamo, Ryanair motivava la cancellazione del volo del 08.01.2017 in ragione di condizioni atmosferiche a Brindisi, così disconoscendo il diritto alla compensazione pecuniaria del deducente. In corso di causa, tuttavia, si forniva la prova dell’operatività dell’aeroporto di Brindisi il 08.01..2017, dove, negli stessi orari in cui era previsto l’arrivo del volo cancellato, erano regolarmente decollati e atterrati altri aeromobili.

Con sentenza n. 2416/2017, giunge ora la condanna di Ryanair a Euro 430,00, di cui Euro 2500,00 per indennizzo contrattuale e ulteriori Euro 180,00 per le spese sostenute per le due notti in albergo non godute, oltre interessi e spese legali.

Evidenzia l’avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce e responsabile dello sportello nazionale disservizi aerei Codici su whatsapp (338.4804415), che “questa pronunzia conferma il consolidato orientamento giurisprudenziale che, prendendo le mosse dal Regolamento CE 261/2004, riconosce ai passeggeri vittime di cancellazioni e ritardi non soltanto gli indennizzi per importi che variano tra 250 e 600 euro, in base alla lunghezza della tratta, ma anche il rimborso per le spese sostenute in conseguenza dell’evento imputabile alla compagnia”.

Segreteria CODICI Lecce – Centro per i Diritti del Cittadino

Associazione di Consumatori e Utenti

Piazza G. Mazzini, 7 – 73100 Lecce

Tel./fax: 0832.391840

 

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MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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