Una proposta che varrebbe la bellezza di 1,8 miliardi di euro: il canone Rai nella bolletta della luce. Anche se il provvedimento non andasse in porto, tuttavia, c’è già la conferma di un intervento sull’abbonamento, come ha dichiarato il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli: “Sul canone a breve, a brevissimo verrà presentata una proposta di riforma. Si tratta di aspettare solo qualche giorno”.

Ancora più esplicito Claudio Marincola su Il Messaggero: “Ogni famiglia che ha sottoscritto un contratto per la fornitura di energia dovrà pagare il canone”, In pratica, “il requisito non sarà più il possesso del televisore ma di quello di qualsiasi device”. Tradizione: pagherà anche chi ha un computer, un tablet o uno smartphone.

Insorge il Codacons, Queste le dichiarazioni del Presidente Carlo Rienzi. “Si tratta di una barbarie nei confronti degli utenti, e siamo pronti ad impugnare qualsiasi provvedimento in tal senso – afferma il Presidente Carlo Rienzi – La legge afferma che tale imposta è dovuta da chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive, ma imporre al cittadino l’onere di dimostrare di non avere tali strumenti nella propria abitazione, pena l’addebito diretto in bolletta, appare un atto abnorme che finirà per complicare la vita ai cittadini. Invece di ricorrere a misure che sembrano un diktat, farebbe meglio il Governo a concentrare la propria attenzione sul canone speciale, quello cioè a carico di uffici, esercizi commerciali, alberghi, sedi di partito, circoli, associazioni, studi professionali e istituti religiosi, per il quale si registra una elevatissima evasione”.