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Caos Acea ATO 5: ecco la raccomandazione del Garante Regionale. Sospendere le fatture per almeno 150 giorni

Il provvedimento è stato ispirato dal lavoro del Garante Regionale Avv.Raffele Di Stefano e dal vicepresidente della Consulta regionale per il servizio idrico del Lazio dott. Luigi Gabriele.

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Prot. N. 15048 / spgi Roma, lì 05/12/2014

Al Presidente dell’Ente di Governo d’Ambito
ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone
On.le Antonio Pompeo
Piazza Gramsci n.13
03100 Frosinone

Gestore del S.I.I.
ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone
Acea ATO 5 s.p.a
Viale Roma snc
03100 Frosinone

Alla S.T.O.
ATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone
Via Firenze n.53
03100 Frosinone


OGGETTO: CONSULTA DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI DEL S.I.I. – RACCOMANDAZIONE AI SENSI DELL’ART. 10 LEGGE REGIONALE 26/1998 ALL’ENTE D’AMBITO DI RIAPERTURA TAVOLO DI NEGOZIAZIONE CON IL GESTORE DEL SII – SOC. ACEA ATO 5 SPA – PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE SORTE IN DIPENDENZA DELLA DETERMINA COMMISSARIALE DEL 30/5/2013 ED ATTI PREGRESSI E SUCCESSIVI.

Il giorno 01/12/2014, alle ore 15, presso la Regione Lazio, Assessorato Ambiente, si è riunita la Consulta degli Utenti e dei Consumatori del Sistema Idrico Integrato per affrontare la questione connessa ai numerosissimi ricorsi avverso le fatture ACEA ATO 5 Spa emesse in dipendenza della determina commissariale emarginata in oggetto.
Sono stati invitati a partecipare alla riunione l’AEEGSI, l’Ente d’Ambito, la S.T.O. ATO 5, la Società di Gestione del SII Acea Ato 5 Spa, il Commissario ad acta estensore della delibera Ing. Dell’Oste; hanno partecipato alla riunione la S.T.O., il Gestore , ed in teleconferenza il Commissario ad acta.
Preliminarmente le associazioni dei consumatori hanno puntualizzato le contestazioni avverso le fatture emesse dalla società Acea Ato 5 Spa ed hanno richiamato il ricorso pendente avanti il TAR Lazio – sezione distaccata di Latina; in particolare è stata contestata l’illegittimità della delibera commissariale del commissario ad acta del 30/5/2013, la richiesta di deposito cauzionale, il mancato rispetto delle prescrizioni della delibera AEEGSI 643/13 e dei provvedimenti sulla trasparenza in bolletta.
La società di gestione ha contro dedotto ribadendo la correttezza del proprio operato, che ha rivendicato conforme alle deliberazioni dell’AEEGSI e dell’Ente d’Ambito, ed ai provvedimenti commissariali. Richiamava quindi l’infruttuoso tentativo di negoziazione delle modalità di inserimento in bolletta dei conguagli a causa del mancato riscontro da parte dell’Ente d’Ambito.
Sono stati anche ascoltati la S.T.O. ed il Commissario ad acta, estensore della delibera.
La Consulta ha rilevato, preliminarmente, l’assenza dell’Ente d’Ambito;
ha rilevato quindi come il rapporto tra l’Ente d’Ambito e la società di gestione sia stato sin dall’inizio tormentato da continue vicende giudiziarie la cui scaturigine va fatta risalire ad una inconcludente (ed alla luce degli esiti determinatisi, sicuramente inopportuna) rinegoziazione dei termini contrattuali del servizio di affidamento del SII, pure affidato a mezzo gara; che tale conflittualità è stata gravemente sofferta sia dall’Ente d’Ambito che dalla società di gestione; ma chi ha subito il maggior danno, anche economico, è senza ombra di dubbio, l’utenza non ha visto crescere la qualità del servizio offerto correlativamente all’aumento della tariffa;

Premesso che

è responsabilità dell’Ente di Governo dell’Ambito la pianificazione degli interventi necessari e degli investimenti relativi;
è responsabilità dell’Ente di Governo dell’Ambito esercitare il controllo sull’attività del gestore del S.I.I. , Soc. Acea Ato 5 Spa, e la conformità del suo operato al piano d’ambito, ai disciplinari tecnici, ed alla Carta dei Servizi;
gli interventi da parte della magistratura amministrativa, attraverso la nomina di commissari ad acta, in carenza di attività di programmazione e controllo da parte dell’Ente di Governo dell’Ambito, sono e debbono rimanere rimedi eccezionali e straordinari;
i provvedimenti dell’AEEGSI debbono trovare attuazione, formale ed anche materiale;

Considerato che

La conflittualità permanente tra l’Ente di Governo dell’Ambito ed il gestore non ha permesso il rispetto degli obiettivi del piano d’ambito, ha comunque generato aumenti tariffari ed è alibi per l’inefficienza del sistema;
non è sostenibile governare efficientemente il servizio idrico in regime di permanente conflittualità tra i soggetti del SII (Ente di Governo, Società di Gestione, Utenti e loro rappresentanze)
l’Ente di Governo dell’Ambito deve urgentemente recuperare la responsabilità attiva di governo del Sistema Idrico Integrato – non limitandosi a ricorrere o difendersi avverso i ricorsi avanti la magistratura amministrativa – pianificando gli interventi necessari a garantire qualità ed efficienza nel servizio idrico integrato, e la sostenibilità dei piani d’investimento correlati; nonché controllare l’attività svolta dal gestore in conformità di tali piani;
sono state intraprese da numerose associazioni di consumatori iniziative di reclamo avverso le fatturazioni della Soc. Acea Ato 5 Spa; il corretto funzionamento degli strumenti di risoluzione dei conflitti tra società di gestione ed utenti deve essere pienamente assicurato, con particolare riferimento alla garanzia di funzionamento all’OTUC di Frosinone;

Tutto ciò premesso e considerato

La Consulta, ai sensi dell’articolo 10 della l.r. 26/1998, formula le seguenti proposte e raccomandazioni:

all’Ente di Governo dell’Ambito, con invito espresso a riferirne in sede di assemblea d’Ambito: 1) in adesione alla delibera commissariale del 30/5/13 riaprire urgentemente un tavolo di confronto con il gestore per la determinazione dei conguagli e la modulazione dei pagamenti (art. 1 e 3 della determinazione commissariale); 2) con riferimento alle numerose lamentazioni da parte dell’utenza affrontare con il gestore anche le questioni relative alla fatturazione ed ai conguagli, con particolare riferimento a quelli relativi alla depurazione, alla garanzia di puntuale recapito delle bollette, al deposito cauzionale, nonché alla trasparenza, alla privacy ed alla compliance della fatturazione; 3) garantire il concreto funzionamento dell’OTUC di Frosinone con la messa a disposizione delle infrastrutture e dei servizi di assistenza necessari; 4) verificare l’adeguatezza del piano d’ambito e dei relativi investimenti, con particolare riferimento alla depurazione ed al superamento della turnazione per carenza idrica, e darne adeguata informativa all’utenza.

Al gestore del S.I.I. soc. Acea Ato n5 Spa si fa espressa raccomandazione:

  1. di accettare la riapertura del tavolo di confronto con l’Ente di Governo dell’Ambito;
  2. di sospendere le fatturazioni e le richieste di pagamenti in esecuzione della determinazione commissariale del 30/5/13, nelle more della negoziazione con l’Ente di Governo d’Ambito, per un termine di gg. 150 ; 3) cooperare al buon funzionamento dell’OTUC di Frosinone.

Copia delle presente raccomandazione viene inviata all’AEEGSI per opportuna conoscenza e valutazione.
Copia della presente raccomandazione viene altresì inviata al Presidente della Regione Lazio ed all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio per le valutazioni di competenza.

Il Presidente della Consulta Utenti e Consumatori
Raffaele Di Stefano

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Consumatori

Bollette polemica “Dalla Chiesa vs ENEL”| ADICONSUM: è il momento di cambiare

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Carlo DE MASI, Presidente di Adiconsum nazionale:
Basta costi extra sulla bolletta della luce.
Il PNIEC parta dalla riduzione del costo dell’energia,
a cominciare dalla revisione degli oneri generali di sistema
22 marzo 2019 – I costi extra della bolletta, i c.d. oneri generali di sistema, sono tornati alla ribalta grazie alla denuncia della nota conduttrice Rita Dalla Chiesa.

Da tempo – dichiara Carlo De MasiPresidente di Adiconsum nazionale – denunciamo questa pratica. Più volte e in varie occasioni, abbiamo sottolineato l’esigenza di una revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, adeguandola alle scelte energetiche che il Governo si darà.

La nostra proposta – prosegue De Masi – è di contenere e ridurre i costi, trasferendo una quota degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, come già avviene in altri Paesi. Ciò anche per combattere la povertà energetica e permettere a tutti di accedere all’energia. Anche a tal proposito, abbiamo presentato, in più occasioni, le nostre proposte.

Auspichiamo – conclude De Masi – che il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, presentato dai tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti, diventi l’occasione, finora mancata, di una reale svolta del nostro Paese nella politica energetica per gestire in modo adeguato la transizione energetica in atto e il cambio di paradigma.

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Consumatori

Internet e luce insieme? Linkem e IREN si alleano

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Firmato l’accordo fra Iren e Linkem: nasce “Iren Casa Online”
L’accordo tra la multiutility italiana e il provider internet a banda ultra-larga permetterà alle famiglie di avere a disposizione in una sola offerta
il servizio di energia elettrica e quello di accesso a internet veloce

Torino, 21 marzo 2019 – Iren Mercato, società del Gruppo Iren, e Linkem hanno siglato un accordo grazie al quale la multiutility italiana offrirà direttamente alle famiglie un servizio di connettività internet a banda ultralarga.
Dal 1° aprile Iren fornirà un servizio per la casa di accesso a internet senza limitazioni di tempo e di traffico e con una velocità di connessione che raggiunge i 30 Mbps. Lo farà grazie a una partnership con Linkem, uno dei principali operatori del mercato italiano.
Iren è una delle più importanti e dinamiche multiutility, che opera nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e tecnologici. Iren Mercato è la business unit commerciale del Gruppo e vanta ad oggi 1.800.000 clienti.
Linkem – operatore leader del segmento Fixed Wireless Access che copre oltre il 65% della popolazione – metterà a disposizione di Iren oltre alla propria infrastruttura di rete, la propria rete di installatori capillare sul territorio nazionale e un servizio di assistenza tecnica dedicata.
“Siamo orgogliosi di aver firmato con un partner importante come Iren un accordo che rimane nel segno della tradizione di Linkem di rispondere alle esigenze di connettività delle famiglie in modo efficace e trasparente. L’azienda si conferma un importante player di riferimento per la sua presenza capillare sul territorio nazionale e la sua capacità di fornire servizi in grado di abilitare anche l’utilizzo di soluzioni smart per la casa”, ha sottolineato Davide Rota, Amministratore Delegato di Linkem. Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren Mercato, dichiara: “La partnership con Linkem costituisce la naturale evoluzione della nostra gamma di prodotti e servizi new downstream, dispositivi evoluti di domotica che, grazie alla connettività wireless, rendono le nostre case più smart e la nostra vita di ogni giorno più semplice. Linkem, in quanto provider internet proprietario della rete, ci dà garanzia di un servizio affidabile e sicuro. Questo è un importante passo in avanti nell’ampliamento della gamma multiservizi, che fa di noi un player nel mercato italiano delle telecomunicazioni con un modello di business di successo.”

Iren Casa Online potrà essere attivato a partire da aprile in Piemonte, e nei mesi immediatamente successivi anche in Liguria ed Emilia-Romagna. Sarà disponibile per coloro che sono già clienti Iren o che desiderano diventarlo, con un’offerta commerciale di sicuro appeal che prevede un canone mensile pari a 17.90€ al mese per i primi 48 mesi. Ai clienti che aderiranno all’offerta di energia elettrica abbinata al servizio di connettività internet verranno scontati i 5€ al mese, altrimenti previsti come costo di attivazione.
I servizi saranno venduti, attraverso gli spazi Iren, call center, sito web e agenzie autorizzate.

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Condomini, obbligo di telelettura entro il 2020

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il 40% dell’energia consumata in Europa è legata al riscaldamento degli edifici. Da anni ormai l’Unione Europea si esprime per cercare di far decrescere questi numeri allarmanti. Ci ha provato prima stabilendo i
dettami per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale in edifici di tipo condominiale e dopo con l’obbligo di installazione dei dispositivi di contabilizzazione di calore negli edifici
serviti da impianto termico centralizzato. Gli obiettivi però sono stati raggiunti solo in parte, dato che non sono mai effettivamente partite le tanto vaticinate sanzioni tra i 500 e i 2.500 euro per chi non si fosse
adeguato a norma.
Ora l’Unione Europea alza l’asticella per raggiungere un obiettivo al quale miriamo tutti: consumi più trasparenti per i riscaldamenti centralizzati nei condomini. Per raggiungere questo traguardo ci saranno delle tappe che ci auspichiamo vengano rispettate da tutti:
 la prima – entro il 25 ottobre 2020 – prevede che tutti i nuovi contabilizzatori installati dovranno consentire la lettura a distanza.
 La seconda – entro l’1 gennaio 2027 – prevede la definitiva sostituzione degli odierni modelli che non consentono il controllo da remoto. Ciò significa che quelli già installati ma sprovvisti di tale capacità dovranno essere sostituiti.
 La terza, un vero e proprio obiettivo finale: aumentare l’efficienza energetica del 32,5% entro il 2030.
Chissà che questi nuovi obiettivi non siano uno stimolo per far ritrovare al mercato un’accelerazione che non si vede dal 2016. Si tratta di scelte che mirano ad un futuro migliore e rappresentano un passo avanti
importante nei confronti di quella Digital Transformation che sta rivoluzionando tutti i settori, l’obbligo alla telelettura non fa eccezione. L’Automatic Meter Reading, di cui Qundis fa uso da anni, infatti, rappresenta la più innovativa tecnologia nell’ambito della lettura automatica dei contatori: Attraverso dei semplici nodi di rete i dettagli sui consumi energetici del riscaldamento, dell’acqua, della corrente e del gas vengono raccolti e trasferiti direttamente all’ amministratore di condominio o alle società di SSP. Con estrema semplicità, quindi, i dati di consumo vengono trasmessi da un modulo radio a una centrale operativa di
raccolta e scaricati su un determinato dispositivo, il tutto all’insegna dello smart metering.
L’obbligatorietà alla telelettura implica anche maggiore sicurezza: tutti i dati che vengono trasmessi tra la rete AMR e il server, infatti, sono crittografati e durante il trasferimento dei dati non vi è alcun collegamento tra unità abitativa e il singolo dispositivo.

L’obietto dell’Unione Europea è quello di arrivare entro il 2050 a edifici ad impatto tendente allo zero e non si tratta di un obiettivo impossibile. Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva
informazione del consumatore può far risparmiare fino al 30%; allo stesso modo l’installazione di contabilizzatori di calore nei condomini può ridurre i costi fino al 20%. Grazie alla telelettura obbligatoria arriveranno ulteriori vantaggi: si abbasseranno i valori di consumo e si potrà godere di una maggiore e tempestiva ricezione di tali dati, in modo che anche l’utente finale possa modificare il proprio comportamento nell’utilizzo dei vari strumenti messi a disposizione e contribuire attivamente al risparmio.
Sicuramente ogni cambiamento porta con sé delle criticità ma, soprattutto, delle concrete opportunità di miglioramento: nel caso degli operatori del settore, si tratta di ampliare la loro professionalità, avere accesso a nuove competenze, allargare il proprio giro d’affari e anche formarsi nel miglior modo possibile, nel rispetto della normativa. Ma al di là dell’obbligo di legge, è un’opportunità di cambiamento a livello globale che deve essere colta ora, proprio con la sensibilizzazione e l’azione dei singoli. La gestione delle risorse energetiche è un tema che non può più essere messo da parte e deve interessare tutti perché si connette direttamente alla qualità dell’ambiente e del mondo in cui viviamo.

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