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Caos Ryanair, ipotesi di mega contenzioso contro il vettore irlandese

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Grazie a CODICI, il Giudice di Pace di Brindisi condanna Ryanair ad ulteriore risarcimento ai passeggeri

Attivato sportello Whatsapp al num. 338-4804415

Il Caos Ryanair apre nuovi scenari a tutela del consumatore. Dopo le note vicende delle cancellazioni di massa di queste ore, per cui le protezioni dei consumatori prevedono indennizzi automatici e ri-protezione su altri voli, ci è stata appena notificata una sentenza che appare ancor più favorevole per i passeggeri del traffico aereo, vittime delle cancellazioni dei voli, spesso costretti a perdere impegni lavorativi o a rinunziare alle proprie vacanze per l’inosservanza, da parte dei vettori, delle misure previste, a loro tutela, dalla normativa europea.

Con la sentenza N°2358/17, il Giudice di Pace di Brindisi ha, infatti, condannato Ryanair a risarcire, oltre all’indennizzo di 250 euro,  altri 225 euro per ogni passeggero vittima della cancellazione e del ritardo del volo in riprotezione Roma/Brindisi del 7 gennaio scorso: vittima due ragazzi salentini, costretti al rientro a casa in treno dopo circa 60 ore di attesa, senza che gli fossero garantiti i servizi di assistenza previsti e, dunque, costretti a spese ulteriori.

E’ l’ennesima sentenza che condanna il vettore irlandese a risarcire i danni e a rimborsare le spese sostenute dai passeggeri ma stavolta gli effetti potrebbero essere disastrosi. Il caos Ryanair non appresta a fermarsi: in questi giorni stiamo assistendo a cancellazioni “di massa” dei voli da parte della compagnia aerea e stiamo ricevendo numerose segnalazioni di chi lamenta il mancato rispetto delle regole dettate dall’UE sui diritti dei passeggeri.  Per la compagnia irlandese potrebbe significare un numero elevatissimo di indennizzi di risarcimento da dover versare e conseguenze catastrofiche per la propria economia. Si stima un monte richieste di rimborso che potrebbero toccare quota 35 milioni di euro.

Codici, attraverso suo esperto di settore avv.to Stefano Gallotta, ha attivato uno sportello whatsapp: 338.4804415, per fornire consulenza e assistenza ai viaggiatori.

Quando il consumatore può richiedere un risarcimento? 

Salvo alcune eccezioni, ad esempio cause eccezionali, scioperi o allarmi per la sicurezza, il passeggero ha diritto ad un risarcimento che può essere anche pari a 600,00 euro.

Si considera in “ritardo” il volo che, rispetto all’orario di partenza previsto, è ritardato:

• Di 2 o più ore per tutti i voli che coprano distanze inferiori o pari ai 1500 chilometri;
• Di 3 o più ore per tutti i voli intracomunitari che coprano distanze superiori ai 1500 chilometri, e per tutti gli altri voli che coprano distanze comprese fra i 1500 e i3500 chilometri;
• Di 4 o più ore per tutti i voli che non rientrano nelle ipotesi precedenti.

Gli indennizzi previsti sono: 

• 250 € per voli entro i 1500 chilometri;
• 400 € per voli tra 1500 km e i 3500 km e per voli intracomunitari oltre i 1500 km;
• 600 € per voli che non rientrino nei casi precedenti.

In caso di ritardo di due o più ore per tutte le tratte aeree, è previsto che i passeggeri siano assistiti dal vettore aereo operativo.
Questi, infatti, hanno diritto a titolo gratuito a pasti e bevande in base ai tempi di attesa a cui saranno costretti e ad effettuare due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Per informazioni e chiarimenti, l’Associazione Codici resta a disposizione di tutti i consumatori al link http://www.codici.org/viaggi.html.

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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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