Un vero e proprio caos quello che si sta verificando in questi giorni in Italia nel settore dei viaggi. Centinaia di cittadini che nei mesi scorsi avevano acquistato vacanze in Israele, e che a seguito delle tensioni scoppiate nel paese hanno deciso di disdire i pacchetti, si stanno rivolgendo al Codacons denunciando l’impossibilità di rinunciare ai viaggi senza perdere i soldi versati o pagare penali.
Tour operator, agenzie di viaggi e compagnie aeree, infatti, sembrano poco propensi ad accogliere le richieste dei viaggiatori italiani, comprensibilmente allarmati dalla situazione di tensione che sta caratterizzando negli ultimi giorni Israele.
Alla base di tale situazione di caos – denuncia il Codacons – vi è la decisione della Farnesina, cui gli operatori del settore vacanze si attengono, di non sconsigliare ancora i viaggi in tutto il paese. Nell’ultimo avviso diffuso il data 21 luglio dall’Unità di crisi del Ministero, infatti, si “raccomanda ai cittadini italiani di evitare i viaggi nelle aree situate entro un raggio di 40 km dalla Striscia di Gaza che sono oggetto di frequenti lanci di razzi. Lanci di razzi, al momento senza danni a persone, si stanno registrando anche sulle aree di Tel Aviv, di Gerusalemme e di Eilat. Si suggerisce di limitare in questo specifico periodo viaggi e soggiorni in tali località. Permangono tensioni al confine con il Libano che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale israeliano”.
“La Farnesina deve sconsigliare subito e in modo chiaro ed esaustivo i viaggi in tutto il territorio israeliano, in modo da facilitare le operazioni di disdetta di pacchetti vacanze, hotel e biglietti aerei da parte dei turisti italiani – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Se non lo farà, siamo pronti a denunciare il Ministro Federica Mogherini per i danni arrecati ai cittadini. In ogni caso, ricordiamo ai viaggiatori italiani che, in base a una sentenza della Corte di Cassazione, eventi sopravvenuti alla stipula del contratto che incidono negativamente sulla sicurezza del soggiorno e sulla “finalità turistica” del viaggio, comportano l’estinzione del contratto per sopravvenuta irrealizzabilità della causa concreta dello stesso. In tal senso, il Codacons offre assistenza legale a tutti coloro che intendano disdire viaggi in Israele senza pagare penali” – conclude Rienzi.20140722-175337-64417927.jpg