Dovevano trascorrere un capodanno da sogno a Zanzibar in Tanzania, ma arrivati sul posto il sogno si è trasformato in incubo. Il resort da mille e una notte previsto nel pacchetto vacanze era in fase di ristrutturazione: niente piscina, giochi d’acqua, palestra e spa.

Tornati in Italia i malcapitati turisti si sono organizzati per intraprendere un’azione legale attraverso l’assistenza dell’Unione consumatori. La sentenza ha condannato il tour operator a risarcire i clienti danneggiati con 1300 euro a testa. Si tratta della prima azione collettiva accolta contro un’impresa privata.