Seguici su

Consumatori

Car e scooter Sharing, sbarca al Sud Italia. Enjoy a Catania, boom iscritti

Nella città dell’Elefante 200 tra auto e scooter in condivisione per i catanesi,
i turisti e tutti gli utenti già iscritti

Pubblicato

il

Catania, 13 giugno 2016 – Enjoy ha annunciato oggi l’arrivo a Catania del servizio di vehicle sharing a rilascio libero, realizzato da Eni con le partnership di Fiat, del Gruppo Piaggio e di Trenitalia. La conferenza stampa si è svolta presso la suggestiva Sala Bellini del Palazzo degli Elefanti sede del Comune di Catania, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, del Chief Refining & Marketing and Chemicals Officer di Eni, Salvatore Sardo, del Responsabile Innovazione Strategica del Gruppo Piaggio, Luca Sacchi, del Responsabile Marketing Fiat di FCA area EMEA, Stefano Cesini e di Ernesto Sicilia di Trenitalia. Catania sarà la prima città del Sud e la quinta dopo Milano, Roma, Firenze e Torino a rivoluzionare la propria mobilità, quella dei suoi cittadini e di chi la visiterà per lavoro o svago. Enjoy ha aderito con entusiasmo all’avviso pubblico indetto dall’Amministrazione Comunale catanese, a sostegno della diffusione di nuovi servizi di car/scooter sharing, che hanno l’obiettivo di ridurre il parco veicoli privato, decongestionare il traffico e migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora in città.

Le modalità e le caratteristiche del vehicle sharing Enjoy a Catania conterranno alcune novità tecnologiche: la “customer experience” sarà ancora più semplice ed immediata perché la gestione del noleggio avverrà tutta tramite App (dalla prenotazione, all’apertura dell’auto o dello scooter, all’inserimento del pin e fino al termine del noleggio). L’utente potrà visualizzare il veicolo più vicino e prenotarlo con l’applicazione per smartphone (Android, iOS e Windows Phone) o tramite il sito enjoy.eni.com, oppure sceglierne uno libero lungo la strada, ingaggiarlo e iniziare subito il noleggio. L’iscrizione sarà sempre gratuita e completamente on line.

A Catania la flotta Enjoy sarà di 200 veicoli, 170 Fiat 500 e 30 scooter MP3 Piaggio, che potranno essere rilasciati al termine dell’utilizzo all’interno dell’area coperta dal servizio che sarà di circa 30 kmq. Le Fiat 500 avranno libero accesso e transito nelle ZTL e potranno essere parcheggiate gratuitamente negli spazi delimitati dalle strisce blu, oltre a qualsiasi parcheggio consentito dal Codice della Strada. Altri parcheggi “dedicati” sono previsti all’interno di alcune stazioni di servizio Eni posizionate in zone strategiche e ad alta circolazione automobilistica della città. Tutte le Fiat 500 della flotta attiva a Catania saranno omologate euro 6 ed equipaggiate per trasportare in tutta comodità fino a quattro persone, mentre gli scooter MP3, progettati e sviluppati in stretta collaborazione tra Eni e il Gruppo Piaggio per lo specifico utilizzo in modalità sharing, garantiscono sicurezza e facilità d’uso, con limitazione della velocità massima a 90km/h, dotazione di due caschi posti sotto la sella e cuffiette igieniche monouso.

Enjoy è un servizio efficiente, innovativo e sostenibile che darà nuova energia alla mobilità catanese grazie alle tariffe più competitive esistenti sul mercato: 25 centesimi al minuto per le auto (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km di 25 centesimi), oppure tariffa giornaliera 50 euro; 35 centesimi al minuto per gli scooter (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km di 25 centesimi), oppure tariffa giornaliera 60 euro. Il costo è “all inclusive” perché comprende anche le spese di assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggio. Per entrambi i mezzi c’è la possibilità di effettuare la “prenotazione estesa” che prevede i primi 15 minuti gratuiti e dal 16° al 90° una tariffa di 10 centesimi al minuto.

Grazie al recente rafforzamento della partnership con Vodafone Italia, Enjoy ha deciso inoltre di installare su tutte le auto catanesi un dispositivo telematico che consente di verificare il corretto utilizzo del veicolo e stabilire la dinamica di eventuali sinistri: in questo modo si vuole aumentare la disponibilità di mezzi efficienti ed incoraggiare uno stile di guida attento alla sicurezza coerente con lo spirito della condivisione di chi vive nell’era della sharing mobility. Nei prossimi mesi i dispositivi saranno installati su tutta la flotta Enjoy.

Ad oggi Milano, Roma, Firenze e Torino hanno totalizzato complessivamente più di 470 mila iscritti e 7 milioni e 700 mila noleggi. Il primo giugno è partita a Catania la fase di preiscrizione con un welcome voucher di benvenuto del valore di 10 euro: la risposta dei cittadini è stata notevole, gli iscritti sono già oltre 1000.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

Pubblicato

il

Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

Continua a leggere

Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

Pubblicato

il

La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

Continua a leggere

Consumatori

Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

Pubblicato

il

Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Continua a leggere