Aumenti che il Codacons giudica abnormi e del tutto ingiustificati. “In poche settimane il prezzo della benzina è aumentato del 14,8% – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Lo scorso 13 gennaio il petrolio veniva quotato attorno ai 45 dollari al barile e la verde raggiungeva i suoi valori minimi dal 2011 (circa 1,472 euro al litro); oggi le quotazioni petrolifere vedono il barile a 48,96 dollari e la benzina vicina a 1,7 euro al litro. Questo significa che mentre il petrolio dal 13 gennaio ad oggi ha subito un incremento dell’8,8%, la benzina è aumentata del 14,8%. Una fuga in avanti dei carburanti che determina un maggior esborso a danno degli automobilisti pari a quasi 11 euro a pieno”.

“La discesa dei prezzi di benzina e gasolio aveva contribuito in questi ultimi mesi ad aiutare l’economia italiana a rialzarsi, attraverso una generalizzata riduzione dei costi a carico di imprese e cittadini – prosegue Rienzi – Ora tali rincari eccessivi rischiano di bloccare la crescita e produrre effetti a catena. Per tale motivo chiediamo al Governo Renzi un intervento teso a studiare misure per vincolare i listini dei carburanti alle quotazioni reali del petrolio” – conclude il presidente Codacons.