Il mercato dei carburanti fa registrare andamenti da montagne russe (ieri erano al ribasso). Ma la stranezza, se così possiamo definirla, è che sulla rete si registra comunque una nuova serie di rialzi. La domanda sorge spontanea: c’è forse aria di speculazione?

Andando nello specifico, Quotidiano Energia informa che si registrano prezzi in aumento del + 0,5 cent su benzina e diesel, sia per TotalErg, che Q8, che Esso. Sembra che generalmente i prezzi praticati sul territorio siano in leggera salita a valle dei rincari sui prezzi raccomandati di alcune compagnie.
Nel dettaglio, le medie nazionali della benzina e del diesel sono adesso a 1,806 e 1,715 euro/litro (Gpl a 0,743). Si registrano picchi in alcune aree per la verde fino a 1,854 euro/litro, il diesel a 1,755 e il Gpl a 0,771.

Oggi il prezzo medio praticato della benzina che va dall’1,780 euro/litro di Eni all’1,806 di Q8 (no-logo a 1,674). Per il diesel si passa dall’1,697 euro/litro di Eni all’1,715 di Q8 e Tamoil (no-logo a 1,576). Il Gpl, infine, è tra 0,730 euro/litro di Eni e 0,743 di Esso (no-logo a 0,708).

“I rincari sono del tutto ingiustificati – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Se i consumi calano, ma i prezzi aumentano, come si fa a non pensare alla presenza di forti meccanismi di speculazione? Nel mercato del carburante, il calo dei consumi era già stato recentemente appurato, registrando un meno 1% dall’inizio dell’anno. Ed il motivo era semplice: la formula del “meno uso, più risparmio”, per quanto scontata, è sempre funzionante. Insomma, gli italiani già da un po’ hanno cominciato a lasciare a casa la macchina per risparmiare. Anche e soprattutto in base a quanto appena detto, i rincari registrati oggi non hanno alcun senso né giustificazione. I cittadini italiani stanno già vivendo un periodo di importante disagio economico, non c’è posto per rincari e speculazioni”.