La vicenda della carne equina rinvenuta in alcuni prodotti alimentari continua a far discutere, tra denunce e proposte: “La frode commerciale delle polpette alla carne di cavallo, venuta a galla grazie ai controlli e agli esami sofisticati fatti dai veterinari delle ASL e degli Istituti zooprofilattici sperimentali, denuncia l’urgenza di rivedere in primo luogo la gestione dell’anagrafe equina nazionale” ha dichiarato il Presidente della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva Aldo Grasselli, come riportato da www.sivemp.it, a latere di un convegno sul benessere animale organizzato a Roma con la Unione Europea dei Veterinari Igienisti.

“Occorre riassegnare al Servizio Veterinario Nazionale – continua Grasselli – la gestione dell’anagrafe e la banca dati degli equini affinché ne siano tracciati ufficialmente tutti i movimenti, e ci auguriamo che il Governo intervenga con provvedimenti contingibili ed urgenti in tal senso per recuperare la fiducia dei consumatori con la credibilità delle istituzioni di garanzia.”

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