Negli ultimi due anni, differenti istituti di ricerca hanno posto sotto lente d’ingrandimento la carne rossa, proveniente da allevamenti intensivi ed alimentate con mangimi da ingrasso da agricoltura convenzionale. Abbiamo scoperto nei territori del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, l’allevamento certificato biologico Ernesto Gargaro, condotto con passione e amore verso la natura dal figlio Davide, che alleva allo stato brado, secondo la metodologia di produzione dell’allevamento biologico, la razza autoctona del Vitellone Marchigiana IGP. L’azienda segue l’antica metodologia di allevamento, avviata sin dalla fine del 1800, tramandata di generazione in generazione fino ad oggi, a garanzia della qualità della carne. Gli animali pascolano liberi nelle distese del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, stanziandosi a differenti altitudini, secondo la stagione ed il pascolo da brucare. vacche_pascoloL’allevamento si fonda sui principi di commistione tra uomo e natura e sul concetto di non violenza. La razza Vitellone Marchigiana IGP, è una razza creata verso la metà del XIX° secolo quando gli allevatori marchigiani incrociarono il bovino podolico autoctono (il “bovino dalle grandi corna” giunto in Italia nel VI° secolo d.C.) con tori dalla razza Chianina al fine di ottenere una razza con maggiore attitudine al lavoro ed alla produzione di carne. Scopri le caratteristiche del Vitellone Marchigiana IGP, le modalità di allevamento allo stato brado e secondo la metodologia biologica, le trasformazioni che vengono realizzate, scaricando l’APP‪#‎italianconsumers‬ .