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Caro bimbo: mantenere un bambino nel primo anno di vita nel 2017 costerà da 7 a 15mila euro

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Caro bimbo: mantenere un bambino nel primo anno di vita nel 2017 costerà

da 7.072,90 euro a 15.140,76 euro, l’1,1% in più rispetto al 2016.

I recenti dati dell’Istat sulla natalità nel nostro Paese hanno confermato una realtà drammatica. Una realtà che trova riscontro nella consueta indagine condotta dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi relativi al mantenimento di un figlio nel primo anno di vita.

Come denunciamo da anni, infatti, crescere un figlio è una scelta estremamente impegnativa, non solo ovviamente dal punto di vista umano, ma anche economico. L’elevato tasso di disoccupazione giovanile incide in maniera determinante su tale scelta, costringendo molte coppie a rimandare o a rinunciare ad avere figli fino a quando la loro condizione economica non si stabilizzerà.

Dallo studio sulla spesa per mantenere un bambino nei primi 12 mesi emerge che tale costo varia da un minimo di 7.072,90 € ad un massimo di 15.140,76 €, con un aumento medio dell’1,1% rispetto al 2016.

Ecco di seguito la tabella con i costi in dettaglio ed i consigli per risparmiare:

 

2016 valori in Euro/annui

2017 valori in Euro/annui

Variazione in %

€      6.988,10

€   7.072,90

1,2%

€    15.004,81

€ 15.140,76

0,9%

 

 

ECCO I COSTI PER MANTENERE UN BIMBO NEL PRIMO ANNO DI VITA:

2016

2017

Var. %

min

max

min

max

min

max

passeggino

€        169,00

 €         431,00

 €      165,00

 €      446,00

-2,4%

3,5%

lettino

€        289,00

 €         702,00

 €      289,00

 €      701,00

0,0%

-0,1%

box

€          78,00

 €         151,00

 €        79,00

 €      154,00

1,3%

2,0%

fasciatoio

€          85,00

 €         392,00

 €        82,88

 €      398,00

-2,5%

1,5%

biberon (x4)

€          34,00

 €          53,00

 €        37,84

 €        52,60

11,3%

-0,8%

vestiti e calzature

€      1.042,00

 €      2.832,00

 €   1.056,00

 €   2.892,00

1,3%

2,1%

seggiolino auto

€        179,00

 €         246,00

 €      179,90

 €      246,88

0,5%

0,4%

seggiolone pappa

€        148,00

 €         241,00

 €      142,00

 €      244,00

-4,1%

1,2%

rialzo da sedia

€          42,70

 €          99,81

 €        43,23

 €      101,88

1,2%

2,1%

culla

€        202,00

 €         458,00

 €      198,60

 €      449,00

-1,7%

-2,0%

sterilizzatore

€          57,00

 €          86,00

 €        58,90

 €        87,95

3,3%

2,3%

scaldabiberon

€          44,00

 €          61,00

 €        44,00

 €        63,94

0,0%

4,8%

ciuccio (x4)

€          35,00

 €          50,00

 €        34,60

 €        50,56

-1,1%

1,1%

marsupio

€          49,90

 €          96,00

 €        50,90

 €        97,19

2,0%

1,2%

sdraietta

€          89,00

 €         135,00

 €        86,90

 €      136,45

-2,4%

1,1%

girello

€          82,00

 €          99,00

 €        81,90

 €        96,90

-0,1%

-2,1%

pannolini (a)

€        715,00

 €      1.095,00

 €      732,25

 €   1.104,61

2,4%

0,9%

farmaci

€        431,00

 €         859,00

 €      438,00

 €      861,00

1,6%

0,2%

visite mediche (c)

€        795,00

 €      1.798,00

 €      798,00

 €   1.804,00

0,4%

0,3%

bagnetto

€          34,50

 €          99,00

 €        35,60

 €      104,70

3,2%

5,8%

salviette

€          91,00

 €         179,00

 €        93,00

 €      181,00

2,2%

1,1%

crema

 €          49,00

 €         129,00

 €        50,99

 €      133,20

4,1%

3,3%

latte e pappe (b)

€      1.699,00

 €      3.681,00

 €   1.728,00

 €   3.696,00

1,7%

0,4%

biscotti

€        193,00

 €         244,00

 €      204,41

 €      246,90

5,9%

1,2%

giocattoli

€        355,00

 €         788,00

 €      362,00

 €      791,00

2,0%

0,4%

 

tris (passeggino+ carrozzina+ovetto)

€        393,00

 €         706,00

 €      396,99

 €      718,00

1,0%

1,7%

 

 

 

 

 

(a) differenze dipendono da marca pannolino e numero di cambi
(b) costo varia a seconda numero mesi di allattamento materno, il numero di mesi in cui si utilizza il latte in polvere o il latte fresco. Inoltre nelle pappe si considerano anche omogeneizzati e condimenti;

(c) Il costo delle visite mediche dipende dalla possibilità di avere un buon pediatra pubblico (anche se il fatto che non facciano visite a domicilio costringe i genitori ad averne sempre uno privato a disposizione).

 

Risparmiare è possibile

Le cifre emerse dallo studio sono a dir poco impressionanti, ma è anche vero che, relativamente ad alcuni costi è possibile risparmiare in maniera notevole.

  1. Il metodo più diffuso per abbattere i costi è il prestito tra familiari e amici… ma anche tra sconosciuti!  Sono nati a questo scopo, infatti, diversi gruppi su internet e sui social network, dove scambiare oggetti, accessori, o anche semplici consigli all’insegna del risparmio e del riuso.
  2. In occasione della nascita, inoltre, parenti, amici e conoscenti vengono spesso in aiuto con regali utili. In questi casi è una buona abitudine predisporre una “lista dei desideri”: aiuterà i neogenitori ad eliminare l’eventualità di ricevere doppioni o oggetti indesiderati, agevolerà anche la scelta di chi deve fare il regalo.
  3. Per il corredo (lettini, fasciatori, box, ecc.) non è da sottovalutare, inoltre, il mercato dell’usato, anche online!
  4. Molte coppie per risparmiare dal punto di vista dello spazio, oltre che da quello della spesa, decidono di sostituire il passeggino, la carrozzina e l’ovetto per l’auto, con i cosiddetti “tris”, cioè carrozzine che, a seconda di come vengono regolate, si trasformano in passeggino e in ovetto. Questa tipologia di accessori possono costare tra 396 e 718 Euro.

 

Costi pre-nascita

Va considerato, inoltre, che ai costi da sostenere nel primo anno di vita del bimbo vanno aggiunti anche quelli sostenuti prima della nascita, per un totale di 2.073,20 Euro (l’1% in più rispetto al 2016).

COSTI PRE-NASCITA

2016

2017

Var. %

Test di gravidanza (x3)

€           36,00

 €        37,70

4,7%

Analisi del sangue Beta HCG

€           24,40

 €        25,60

4,9%

Visite + Ecografie

 €      1.093,00

 €   1.109,00

1,5%

Farmaci e integratori

€         145,00

 €      149,90

3,4%

Abbigliamento

€         754,00

 €      751,00

-0,4%

Totale

€      2.052,40

 €   2.073,20

1,0%

 

Asilo nido e baby sitter

Dopo la maternità, inoltre, dovendo tornare al lavoro, più di tre coppie su dieci sono costrette a chiedere aiuto a nonni e parenti (da dati recenti sono 12 milioni i nonni che si occupano dei nipotini), o a pagare salatamente un asilo nido privato o per una babysitter a tempo pieno. Ecco di seguito un esempio dei costi per tali voci.

ASILO NIDO PRIVATO (costo al mese tempo pieno):

Asilo (costo mensile)

2016

2017

Var. %

min

max

min

max

min

max

€                                539,00

 €            788,00

 €             541,00

 €         804,00

0,4%

2,0%

BABY SITTER (costo orario) 

Baby sitter (costo orario)

2016

2017

Var. %

min

max

min

max

min

max

€                                     9,20

 €              12,50

 €                 9,20

 €           12,65

0,0%

1,2%

                                                                                                                                                                                                                                                                                   

 

Aiuti e sostegni

Esistono alcune forme di sostegno studiate per aiutare le famiglie ad affrontare i costi del mantenimento di un figlio.

E’ confermato il bonus bebè, per i bambini nati tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, per le famiglie con un reddito Isee al di sotto dei 25mila euro annui. Tra i 7mila e i 25 mila euro all’anno di reddito dichiarato, la prestazione sarà pari a 960 euro nei 12 mesi (80 euro al mese); per chi denuncia meno di 7mila euro, gli assegni garantiranno 1920 euro annui. La durata di percezione dell’assegno avrà estensione triennale. Per presentare domanda ci si può rivolgere all’Inps (anche online), a un CAF o patronato che curi la pratica. Ad avanzare richiesta dovrà essere un genitore, fornendo adeguata autocertificazione che sarà sottoposta al vaglio dell’ente di previdenza per la verifica dei requisiti.

Novità del 2017 è il premio alla nascita o premio mamma domani. Consiste in un premio una tantum da 800 euro concesso alle future mamme al settimo mese di gravidanza, valido dal 1° gennaio 2017. Per richiederlo è necessario presentare domanda dopo il compimento del settimo mese di gravidanza, corredata con certificato medico di uno specialista del Servizio Sanitario Nazionale, che attesti la data presunta del parto. Come specifica la circolare INPS, verranno in seguito rilasciati i dettagli per presentare la domanda in via telematica. Tale bonus non ha vincoli Isee. Possono richiederlo le mamme che hanno effettuato un’adozione nazionale o internazionale di un minorenne, che hanno ottenuto l’affidamento preadottivo nazionale o internazionale, che si trovano al 7° mese di gravidanza. Le mamme devono avere residenza in Italia, cittadinanza italiana o comunitaria o status di rifugiato politico e protezione sussidiaria o permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue.

Nel 2017 sarà disponibile il Bonus nido: pari a 1.000 euro l’anno, corrisposti in 11 mensilità, destinati al pagamento delle rette dell’asilo nido. Il bonus vale per i bambini nati dal 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni. Per ottenerlo non vi sono limiti di reddito, ma bisogna aspettare le indicazioni. Questo beneficio non è cumulabile con la detrazione fiscale per le spese documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori (una detrazione fiscale pari al 19% sul totale delle spese annue documentate, sostenute fino a un massimo di 632 euro). Non è cumulabile nemmeno con i voucher asili nido o babysitter, misura già in vigore nel 2016 e prorogata nel 2017.

Esistono, inoltre, i voucher asilo nido e baby sitter. Si tratta di un’agevolazione di 600 euro al mese (totale 3.600 euro) un massimo di sei mesi, che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS, che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria o alle lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e alle imprenditrici. Per queste figure, il periodo fruibile dei voucher è ridotto della metà, per cui per 3 mesi per un totale di 1800 euro.

Per usufruirne, entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo la maternità obbligatoria, al posto del congedo parentale, le neomamme lavoratrici possono utilizzare il voucher baby sitter o asili nido. Tale contributo viene erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro che saranno ritirati dalle lavoratrici presso la sede provinciale INPS entro e non oltre 120 giorni dalla ricezione della comunicazione di accoglimento della domanda. La madre potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarli a cadenza mensile.

Bisognerà aspettare la fine di marzo per poter usufruire di un’altra agevolazione, il fondo crediti nuovi nati destinato a fornire garanzie sui piccoli prestiti concessi alle famiglie che avranno o adotteranno un figlio a partire dal 2017.

Questo fondo di credito è pensato per i bambini – sia nati che adottati – durante i tre anni dal 2015 al 2017 (dunque dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017). La misura è stata approvata in via definitiva con la Legge di Stabilità 2017, ma è necessario attendere la circolare dell’INPS che spiegherà nei dettagli le modalità con cui accedere al prestito.

Per avere un’idea degli importi degli scorsi anni, per i figli nati nel 2009, 2010 e 2011 era possibile avere fino a 5mila euro, da rendere entro massimo 5 anni.

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Consumatori

EU, verso la regolazione delle centrali GEOTERMICHE- Osservate speciali quelle EGP, di Dario Tamburrano

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Fonte: Dariotamburrano.it

A Strasburgo il partito si é messo (invano) di traverso alla nostra azione per una legge UE sulle emissioni. Ma ha scelto il momento meno adatto

Il bubbone delle emissioni in atmosfera da parte delle centrali geotermiche é diventato palese subito dopo il sì pronunciato mercoledì dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo al nostro emendamento che apre la strada ad una legge UE per normare queste stesse emissioni. I vertici di Enel Green Power sono indagati a proposito delle emissioni (“getto pericoloso di cose e inquinamento”) di due impianti, Bagnore 3 e Bagnore 4, situati a Santa Fiora, ai piedi del Monte Amiata. Vari dettagli sono disponibili sui giornali locali oggi in edicola.

NORME UE SULLE EMISSIONI, IL PD ITALIANO A STRASBURGO SI E’ MESSO (INVANO) DI TRAVERSO

Le centrali geotermiche italiane emettono grandi quantità di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente, fra le quali spicca il mercurio. Si trovano (per ora) tutte in Toscana, una Regione che il PD ha governato quasi senza interruzioni. Proprio oggi, mentre circola la notizia delle indagini sulle emissioni, un esponente del PD toscano polemizza con la nostra azione a Strasburgo e scrive testualmente che la geotermia rappresenta  “lo strumento per crescere in un ambiente più pulito”. Solo pochi giorni prima la eurodeputata Simona Bonafè in compagnia dell’indagato Montemaggi aveva incensato la geotermia senza se e senza ma.

All’interno del Parlamento Europeo il PD ha cercato con ogni mezzo – ma invano – di impedire l’approvazione del nostro emendamento sulla geotermia. Abbiamo già scritto come hanno votato sulla geotermia gli europarlamentari italiani. A parte qualche defezione personale, gli eletti nelle liste PD hanno detto “no”. Alcuni di essi hanno accolto addirittura con isteria la prospettiva di una legge europea. Lo svela l’eurodeputato Flavio Zanonato, eletto nelle liste del PD ma passato a MDP, Movimento Democratico Progressista e ora candidatonelle fila di Liberi e Uguali.

Per apprezzare le rivelazioni di Zanonato bisogna tener presente che il PD italiano fa parte, a Strasburgo e a Bruxelles, di S&D, il raggruppamento politico europeo di centrosinistra cui appartiene anche lo stesso Zanonato. A quanto egli dice, la moscia riunione degli S&D svoltasi alla vigilia dell’assemblea plenaria di Strasburgo per definire il voto si é improvvisamente accesa quando le renzianissime Bonafè, Toia e De Monte sono intervenute una dopo l’altra “per valorizzare l’energia geotermica” e per bollare come “non condivisibile” la parte del nostro emendamento (poi approvata) che apre la porta ad una legislazione UE sulle emissioni. Zanonato é intervenuto a favore di questa parte dell’emendamento ma sue testuali parole su facebook “Apriti cielo, avrei fatto irritare di meno la Patrizia Toia se avessi parlato male di Garibaldi”. Si é alzata dalla poltrona,  Zanonato le ha risposto per le rime e insomma devono essere volati gli stracci.

Zanonato non fornisce lumi sul prosieguo della riunione. Da un altro suo post si evince però che, non sappiamo con quali parole, il PD italiano ha provato a convincere (con risultati parziali) l’intero gruppo S&D a cambiare idea sul testo dato che nella commissione parlamentare ITRE gli S&D avevano votato a favore del nostro emendamento sulla geotermia; in assemblea plenaria il gruppo socialista si è spaccato e l’emendamento M5S è stato approvato con 395 sì, 272 no e 10 astensioni grazie ai voti di Verdi, GUE, ALDE (Liberali), PPE (centrodestra) e di alcuni socialisti di altri paesi membri (tra cui tutti gli italiani di Liberi e Uguali dei quali lo stesso Zanonato fa ora parte).

I VERTICI DI ENEL GREEN POWER INDAGATI PER LE EMISSIONI DI DUE CENTRALI GEOTERMICHE TOSCANE

Non riusciamo ad immaginare i motivi – o almeno: non riusciamo ad immaginare motivi confessabili – per i quali il PD abbia detto no a regole europee per proteggere l’ambiente e la salute. Vien da chiedersi se non abbiamo un peso le decine di milioni di euro l’anno che Enel Green Power percepisce come incentivo per le energie rinnovabili al fine dei conseguimento degli obiettivi climatici UE nonostante la geotermia dell’Amiata emetta più gas serra di centrali di pari potenza a combustibili fossili?

Sta di fatto che il PD ha scelto proprio il momento meno adatto a mostrare il suo appoggio entusiasta alla geotermia senza se, senza ma e senza regole europee: i vertici di Enel Green Power sono indagati per ipotesi di reato legate alle emissioni delle centrali geotermiche Bagnore 3 e Bagnore 4. Ieri, proprio il giorno i voto a Strasburgo, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto ha affidato ad un perito l’incarico di appurare se le emissioni di mercurio ed ammoniaca siano o meno conformi alle norme di legge e se, per limitarle, vengano utilizzate le migliori tecnologie disponibili.

La perizia sarà pronta in 90 giorni, salvo proroghe. Se non ce ne saranno, verrà discussa un un’udienza già fissata per l’11 maggio.

 

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Altra crociera da incubo, MSC in Martinica

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Codici avvia una nuova raccolta di adesioni per richiedere gli indennizzi e il danno da vacanza rovinata, per importi che si aggirano intorno ai 2.000 euro ciascuno

 

Roma, 22 gennaio 2017. Dopo l’avvio dell’azione cumulativa, da parte di Codici, per oltre 50 malcapitati turisti della Costa Pacifica nell’itinerario “Le perle del Caribe”, durante le ultime vacanze natalizie, giunge la notizia dei gravissimi disservizi e disagi causati, da MSC e Meridiana, in danno di 255 croceristi al rientro in Italia da Martinica, con volo per Milano Malpensa.

I turisti, proveniente da tutta Italia, a seguito di un guasto del velivolo sono stati costretti a scendere dall’aereo e a trascorrere l’intera notte nel settore bagagli dell’aeroporto di Martinica, accampandosi alla meno peggio in attesa della ripartenza, fissata per il giorno dopo.

“L’ennesima disavventura merita congrui risarcimenti”, come spiega l’Avv. Stefano Gallotta, che sta seguendo la vicenda dei turisti della Costa Crociere e di numerosi altri gruppi di vacanzieri: Abbiamo appreso dalla stampa l’incredibile notizia dell’ennesima vacanza rovinata in danno dei croceristi italiani. E’ incredibile che tante famiglie, con molti bambini e anziani al seguito, non siano state fatte alloggiare negli alberghi, come espressamente previsto da specifici precetti nomativi, ma abbandonate in aeroporto”.

Vi è una gravissima violazione degli obblighi contrattuali da parte della Msc e del vettore aereo, da cui promana, quanto meno, la compensazione pecuniaria di cui al Regolamento CE n. 261/2004 per il ritardo aereo, pari a Euro 600,00 ciascuno, oltre a un importo per la violazione degli obblighi di assistenza, ai sensi del medesimo Regolamento, nonché l’ulteriore risarcimento per il danno da vacanza rovinata, disciplinato dal Codice del Turismo e da quantificarsi in via equitativa: il tutto, per cifre che possono aggirarsi intorno ai duemila euro pro capite.

Invitiamo i malcapitati turisti della crociera in questione a rivolgersi a Codici (cell. 377.3500500 o email codici.corato@codici.org), meglio se entro dieci giorni lavorativi dal loro rientro a casa, per ottenere consulenza e assistenza, anche in forma collettiva, stanti le inconfutabili responsabilità della compagnia di navigazione italiana e del vettore aereo.

 

CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti – ONLUS
cell. 377.3500500

 

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150 milioni di euro per il Fondo efficienza energetica Ecco come ottenere un finanziamento

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Questo inizio 2018 potrebbe portare ad un’altra ottima notizia per quello che riguarda la strategia energetica italiana. Proprio in questi giorni infatti la Corte dei Conti sta vagliando il decreto di costituzione del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica firmato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

Il decreto consentirebbe a pubblici e privati di chiedere ed ottenere finanziamenti per interventi di efficienza energetica su edifici, strutture e processi produttivi. Ed anzi a tal proposito è importante sottolineare che la società Invitalia è già impegnata per valutare proposte, così come centinaia di aziende energetiche al lavoro per rivedere i processi energetici pubblici. Invitalia infatti gestirà il Fondo, che ha natura rotativa ed è coperto già dai primi 150 milioni di euro.

Decisamente una bella somma, a cui si aggiungerà un ulteriore introito annuale da 35 milioni di euro, destinato dal Ministero di Calenda fino al 2020. Un impegno concreto per sostenere tantissimi progetti di abbattimento di emissioni inquinanti, che sarà sostenuto anche dal già citato Ministero dell’Ambiente (anche qui è già stata annunciata disponibilità di risorse).

Di seguito alcuni degli interventi eseguibili finanziabili: si va dall’illuminazione pubblica alla trasformazione di caldaie, dalle reti per il teleriscaldamento all’installazione di apparecchiature ecocompatibili, passando addirittura per l’ammodernamento di centrali termiche.

Un sistema dunque che sembra aprire le porte a forme di paternariato pubblico-privato e che andrà ancora più incontro alle esigenze dei cittadini se consideriamo che la Legge di Stabilità 2018 ha ampliato anche i meccanismi di eco-prestiti ed eco-bonus.

Comunicato associazione consumatori CODICI

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