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Caro Carburanti, quanto ci costano le scampagnate?

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Quanto ci costano gite, scampagnate e mini vacanze? Dai 30 euro per 170 km, ai 115 euro per tratti lunghi fino a 570 km

Sarà una Pasqua salata quella a cui stanno andando incontro i consumatori italiani. Molti di essi, come da tradizione, organizzano (o almeno vorrebbero!) gite fuori porta e viaggi nelle città d’arte, di mare e di montagna.
Ma la spesa necessaria quest’anno potrebbe essere più alta del solito, visto il caro benzina. È proprio di ieri, infatti, la notizia del rialzo dei prezzi Eni su diesel e benzina: mentre i mercati fanno solo un piccolo passo verso l’aumento, nei prezzi raccomandati Eni fa registrare un importante rialzo, eliminando di fatto il gap che caratterizzava come maggiormente economici i suoi listini. Stiamo parlando di un + 1,5 cent euro/litro sulla benzina e un 0,5 sul diesel. Anche Shell sale di 1 cent su entrambi i prodotti. Insomma, pessime notizie per gli automobilisti, visto che già la situazione attuale non permette alcun risparmio, se consideriamo che le medie nazionali servite della benzina e del diesel ora sono a 1,809 e 1,715 euro/litro (Gpl a 0,747) (fonte Quotidiano Energia).
Quanto spenderanno quindi gli italiani che, nonostante i rincari, opteranno per gite fuori porta e viaggi pasquali? Codici ha preso in considerazione alcune mete turistiche ed ha riportato la spesa sostenuta, partendo da Roma, con una utilitaria di medio livello a benzina.

· Roma – Perugia: 30.05 € (Pedaggio 4.30 €; Carburante 25.75 €)
· Roma – Napoli: 37.37 € (Pedaggio 6.00 €; Carburante 31.37 €)
· Roma – Firenze: 54.85 € (Pedaggio 17.60 €; Carburante 37.25 € )
· Roma – Rimini: 59.19 € (Pedaggio 6.70 €; Carburante 52.49 € )
· Roma – Lecce: 99.67 € (Pedaggio 19.20 € ; Carburante 80.47 €)
· Roma – Venezia: 106.53 € (Pedaggio 37.40 €; Carburante 69.13 € )
· Roma – Milano: 115.78 € (Pedaggio 40.10 €; Carburante 75.68 €)

“I consumatori si sentono oramai spremuti fino all’osso – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – I rincari del carburante pesano come macigni sui bilanci familiari degli italiani, che chiedono urgentemente al governo un nuovo piano di riduzione delle tasse, per ritornare ad essere in grado di affrontare le spese quotidiane senza dover rinunciare totalmente alle automobili. Il carico di spesa delle famiglie è ormai arrivato a livelli eccessivi, sono molte, infatti, quelle che non ce la fanno ad andare avanti. C’è assolutamente bisogno di misure strutturali in grado di alleggerire la tassazione che grava specialmente su settori specifici come quello dei carburanti”.

16 aprile 2014

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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