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Consumatori

Carrelli vuoti e low cost alimentare? Meglio parlare del “tapering” (di Francesco Luongo)

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Viviamo tempi caratterizzati da una percezione dei rischi in costante mutamento anche sul fronte dei temi legati al mercato ed alla sicurezza alimentare. Gli aggiornamenti quotidiani che forniamo sulla vera e propria guerra tra lo Stato e gli imprenditori onesti che operano nell’agroalimentare da un lato, la criminalità organizzata e la concorrenza sleale di non pochi produttori stranieri dall’altro, ci dà il senso della gravità della situazione. Eppure notizie come la contaminazione da epatite A di centinaia di piemontesi causata dai frutti di bosco surgelati o i focolai di aviaria del tipo H7N7 (il ceppo meno pericoloso per l’uomo) scoperti in due allevamenti del Ferrarese a Ostellato (Società Agricola San Paolo) ed a Mordano (Bologna – Società Agricola Fiorin), che avrebbero occupato giornali e tv per giorni, sfumano nel mare magnum dell’informazione generalista dominata dall’ormai eterna crisi del Governo di salvezza di turno e, sopratutto, dalle ansie dello “spread” ieri ed del “tapering” della Federal Reserve statunitense oggi. E mentre si approfondiscono con inusitata dovizia di particolari, ad uso di lettori e spettatori, persino i problemi economici dei cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) i commentatori più volenterosi cercano almeno di variare il clichè con altri argomenti ritenuti “caldi” come la cosiddetta “ripresina” del PIL nella U.E di ben lo 0,3% nel secondo trimestre 2013. Il problema è al solito che le famiglie la spesa devono pur farla, indipendentemente dalle intenzioni di Ben Bernanke (Presidente del Comitato dei Governatori della FED) o di Mario Draghi (Presidente della BCE) ed è un vero peccato quindi che altre notizie vengano trascurate. E’ il caso dell’analisi fornita dalla Coldiretti su una ricerca Ismea-Gfk Eurisko, basata su dati dell’Istat, che certifica per i primi sei mesi del 2013 un abbattimento della spesa alimentare da parte degli italiani del 4%. In particolare il maggior calo negli acquisti lo registrano generi di prima necessità quali l’olio di oliva extravergine (-10%); il pesce (-13%); la pasta (-10%); il latte (-7%); l’ortofrutta (-3%) e la carne (-2%). Un dato forse volutamente sottaciuto, poichè in contrasto con le “luci infondo al tunnel” fatte balenare sulla stampa in questi ultimi giorni di Agosto, ma che dimostra chiaramente quanto stia incidendo la compressione dei redditi delle famiglie tra disoccupazione e incrementi fiscali. Non solo le vendite diminuiscono nei piccoli negozi (- 4%), ma anche in supermercati (-1,8%) ed ipermercati (-2,5%) che, tra economie di scala, promozioni ed offerte sottocosto, sembravano salvarsi dalla spending review imposta alle massaie. Il problema per gli italiani non sembra esser più “dove acquistare il cibo al prezzo migliore”, bensì “cosa togliere dal frigorifero”, semmai occupando un po di spazio con prodotti low cost acquistati ai discount alimentari che, infatti, sono i soli a registrare un timido +1,3% nelle vendite. Di fronte a tali numeri la sola idea di un aumento dell’ Iva dal 21% al 22%, pur escludendo gran parte dei generi alimentari soggetti all’aliquota del 10% ci sembra assurda, comportando aumenti diretti su alcuni prodotti come acqua minerale, caffè, vino ma anche indiretti ed a cascata sull’intera filiera agroalimentare solo a voler considerare il maggior costo dei carburanti. L’85% dei prodotti alimentari distribuiti in Italia viaggia su gomma. Perseverare nell’idea dell’allora Presdente del Consiglio Monti di aumentare l’imposta sul valore aggiunto causerà solo un ulteriore decremento della spesa alimentare delle famiglie di un altro punto e mezzo percentuale stando alla Confederazione Italiana Agricoltori con cui concordiamo in pieno. Il rinvio della misura deciso dal Governo Letta al 1° Ottobre purtroppo non sembra affatto rassicurante ma è ormai chiaro che, senza un taglio agli 800 miliardi di spesa pubblica, i 4.9 miliardi di euro assicurati dall’aumento dell’Iva proprio non si saprebbe dove trovarli se non dalle tasche dei contribuenti. Ma forse è appunto per questo che si preferisce parlare della diminuzione degli acquisti di titoli di Stato governativi da parte della Federal Reserve.

di Francesco Luongo

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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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