Inizialmente pensavamo che car2go avesse un metodo di registrazione  lungo e macchinoso in seguito al fatto che oltre all’accreditamento online, bisognasse recarsi in un loro centro per identificarsi e registrarsi e si pagasse per questo.

Però in effetti, a seguito dei furti di auto di altri competitors come ad esempio Enjoy, avvenuti a Roma, ci chiediamo se non sia meglio utilizzare tutte le precauzioni del caso, soprattutto perché aumentando i furti, aumentano i costi dell’assicurazione per l’azienda, ed indovinate su chi ricadranno. Ovviamente sul consumatore.

Alcuni consumatori ci hanno segnalato che car2go se si rende conto di detenere un credito in tuo favore, seppur irrisorio, ti chiede le coordinate bancarie per un riaccredito che supera di poco il costo del bonifico, diciamo pure che questo è quello che si definisce un customer care efficiente e trasparente.

Oramai il car sharing è tra le modalità più gettonate per la mobilità cittadina, soprattutto per spostamenti sporadici in altre città o brevi tratti. I prezzi sul car sharing sono oramai allineati:

Share‘ngo costa 28 centesimi al minuto per la marcia e 10 per la sosta, la registrazione costa 10 euro e comprende i primi 30 minuti di guida gratuita e la Share’ngo Card per aprire l’auto anche senza smartphone. Enjoy costa 25 centesimi al minuto e l’iscrizione è gratuita, mentre Car2go costa 29 centesimi al minuto e si paga un’iscrizione di 9 euro ma equivalgono a 15 euro di bonus da spendere entro un mese.

Pertanto la partita si gioca sul servizio clienti e la trasparenza, come nel caso di car2go, che ha comunicato al consumatore di avere diritto ad un credito e volerlo restituire seppur di scarsa entità.

In Italia questo modo di fare non si deve dare per scontato ed è molto apprezzabile, dato che non viene comunicato al consumatore nemmeno di dover riscuotere una polizza a cui si ha diritto e rimane là a giacere.