Il Codacons contesta duramente il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che oggi, nel tentativo di salvare l’Agenzia e la gravissima situazione determinatasi a seguito della sentenza della Consulta, ha invitato i cittadini a non impugnare gli atti firmati dai funzionari nominati illegittimamente.

È vero esattamente il contrario di quanto dichiarato – spiega l’associazione – Gli atti firmati da funzionari illegittimi non solo sono impugnabili, ma anche annullabili, e dunque destinati a perdere efficacia. Tale tesi è sancita direttamente dalla nostra giurisprudenza, secondo cui, se è vero che la retroattività degli effetti dell’annullamento della nomina del funzionario non vale per la totalità dei provvedimenti che lo stesso ha emanato, è anche vero che non può essere invocato a danno del terzo che abbia inconsapevolmente fatto affidamento sulla provenienza dell’atto dalla pubblica amministrazione (cfr. T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 20 marzo 1991, n. 79, in “Trib. amm. reg.”, 1991, pt. I, p. 1796: “L’efficacia del funzionario di fatto è posta a favore del terzo, che abbia inconsapevolmente fatto affidamento sulla provenienza dell’atto dall’ente di cui quello appariva come organo, ma non mai a danno del terzo, in particolare quando si tratti di irregolare composizione dell’organo collegiale o che sia emanazione della volontà elettorale, per la ragione che, in questo caso, il bene da tutelare non è la buona fede dei terzi, quanto l’interesse pubblico a che gli organi siano formati conformemente alla legge”).

Per tale motivo il Codacons – che chiede oggi al Direttore Orlandi un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori per esaminare la questione e le richieste dei cittadini – ha pubblicato sul proprio sito www.codacons.it una azione attraverso la quale i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali o richieste di pagamento da parte dell’Agenzia delle entrate, possono verificare se tali documenti portino la firma dei funzionari coinvolti dalla sentenza della Corte Costituzionale, e procedere alla richiesta di annullamento.