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“Cartoline dall’Italia”, Adoc evidenzia i problemi dei servizi postali privati per il turismo, il 40% delle cartoline non arriva a destinazione

Per l’invio in Europa si spende in media il 35% in più rispetto a Poste, tempi medi di consegna intorno alle 3-4 settimane. Ecco i 3 consigli dell’Adoc per i turisti, in inglese e spagnolo

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Roma, 13 novembre 2014 – Per un turista spedire una cartolina dall’Italia utilizzando i servizi postali privati è oltremodo costoso, in media si spende il 35% in più rispetto a Poste Italiane, e spesso infruttuoso, considerando che circa il 40% delle spedizioni non arriva a termine e il restante porta un tempo di consegna medio di 3-4 settimane. Questa l’indagine dell’Adoc sui servizi postali riservati ai turisti in Italia.

“Molti turisti stranieri si sono lamentati delle difficoltà avute nell’invio di cartoline tramite servizi postali privati – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – riguardanti principalmente il ritardo nella consegna della cartolina o addirittura la mancata ricezione della stessa. Secondo una nostra stima, nel 40% dei casi la cartolina inviata non arriva a destinazione, mentre i tempi medi di attesa per la consegna si stimano in 3-4 settimane dall’invio, a fronte di una promessa di massimo 12 giorni per la ricezione. Un disservizio diffuso, nonostante i costi sostenuti dal consumatore siano mediamente maggiore del 35%, per la zona 1 (Europa), rispetto a quelli praticati da Poste Italiane. A nostro avviso c’è soprattutto un problema di carente e poco trasparente informazione al consumatore straniero, in primis riguardo la distinzione tra francobollo, o stamp, e sticker. Solo Poste Italiane ha l’autorizzazione ministeriale a poter utilizzare il francobollo per la posta ordinaria, mentre tutte le altre società private possono emettere solo sticker. Nonostante questo gli sticker vengono spesso spacciati come francobolli, grazie anche all’ambiguità lessicale. Ma lo sticker non può essere considerato un francobollo, in quanto difetta dei requisiti essenziali quali il valore facciale e l’indicazione del nome del Paese emittente. La seconda criticità è la corretta modalità d’invio delle cartoline tramite società private, che utilizzano proprie cassette per la raccolta, mentre spesso il turista invia la cartolina tramite le cassette di Poste. La terza è la difficoltà ad ottenere la brochure al momento dell’acquisto, spesso anche non disponibile presso l’esercizio. Questa è la principale causa della sopracitata seconda criticità. E abbiamo rilevato che non c’è un’uniformità di costo tra quanto sostenuto nel depliant informativo e quanto effettivamente pagato dal turista, tanto che nel 60% dei casi il rivenditore vende lo sticker a un prezzo superiore a quello indicato nell’informativa. Questa grave carenza di informazioni danneggia pesantemente il turista consumatore, che non riesce ad orientarsi sul corretto uso del servizio e sui costi reali dello stesso. Abbiamo inoltre rilevato come alcune società abbiano assunto atteggiamenti al limite dell’intimidatorio verso i propri clienti che rilasciano commenti negativi su piattaforme web dedicate al turismo, “minacciando” segnalazioni alle Autorità competenti. Come Adoc siamo convinti che il settore postale debba essere concorrenziale e aperto al libero mercato. Ma questo non deve tradursi in un danno e in un disservizio al consumatore, le società devono operare nel massimo regime di trasparenza, correttezza e legalità. Inoltre, temiamo che questi comportamenti peggiorino l’immagine dell’Italia all’estero, già oggi molto labile. Anche per questo abbiamo richiesto alle maggiore guide turistiche di inserire queste informazioni all’interno dei loro prodotti, in modo da aiutare l’utenza a scegliere il servizio più idoneo.”

L’Adoc, per venire incontro alle esigenze dei consumatori, anche stranieri, ha predisposto tre rapidi consigli da seguire per evitare problemi al momento di spedire cartoline con i servizi postali privati, anche in inglese e spagnolo.

Problemi rilevati

·         Costi superiori del 35% per l’invio di una cartolina (nella Zona 1) rispetto al servizio offerto da Poste Italiane

·         Ritardi nella consegna delle cartoline: a fronte di tempi di consegna massima dichiarati tra gli 8 e i 12 giorni (a seconda della zona di riferimento) il tempo medio di ricezione reale è pari a 3-4 settimane

·         Possibile mancata ricezione: nel 40% dei casi le cartoline non sono mai arrivate al destinatario

·         Mancata/carente informazione al consumatore su: differenza tra francobollo (stamp) e sticker; corretto invio delle cartoline tramite servizio postale privato (cassette postali dedicate e non quelle di Poste Italiane); differenza tra il prezzo segnalato sulla brochure e il reale costo

·         Atteggiamenti intimidatori verso l’utenza: invito e minaccia a non utilizzare piattaforme web dedicate al turismo per lasciare commenti sul servizio, pena segnalazione all’autorità giudiziaria competente

Costo medio spedizione cartolina

MEDIA COSTI SPEDIZIONE

Zona 1

Zona 2

Zona 3

Servizi Postali privati

1,15 €

2,00 €

2,50 €

Poste Italiane

0,85 € (-35,3%)

2,00 €

2,50 €

Zona 1 (Europa CEE) | Zona 2 (Europa extra CEE, Asia, Africa, Americhe) | Zona 3 (Australia, Oceania)

Avvertenze per turisti stranieri

Inglese

1.       A sticker is not a postage stamp, which must state the price and the name of the issuing country. It is therefore not possible to send a postard with a sticker through the red mailboxes or from the offices of Poste Italiane. A postcard with stickers can be sent only using the company’s mailbox.

2.       Pay attention to the costs incurred for sending postcards and compare the different prices of the companies

3.       Before purchase, ask the dealer for the brochure of the service

Spagnolo

1.       El sticker no es un sello de correos, que debe indicar el precio y el nombre del país emisor. Por lo tanto, no es posible enviar una tarjeta postal con el sticker, a traves los buzones rojos o de las oficinas de Poste Italiane. La tarjeta postal con sticker se pueden enviar sólo utilizando el buzón de correo de la empresa propietaria de la etiqueta

2.       Preste atención a los costos incurridos por el envío de tarjetas postales, comparando los diferentes precios de las empresas

3.       Antes de la compra, pedir al tendero el folleto informativo del servicio

Italiano

1.       Lo sticker non è un francobollo, che deve riportare sulla facciata il prezzo e il nome del Paese emittente. Non è quindi possibile spedire una cartolina con sticker tramite le cassette postali rosse né dagli uffici di Poste Italiane. In caso di cartolina dotata di sticker è possibile inviarla solo usando la relativa cassetta postale della società proprietaria dello sticker

2.       Fare attenzione ai costi sostenuti per l’invio delle cartoline e confrontare le varie tariffe delle società

3.       Prima dell’acquisto, richiedere espressamente all’esercente la brochure informativa del servizio

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Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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