L’immobiliare, ed in particolare l’edilizia residenziale, è un settore che da sempre è il traino all’economia italiana. Il clima adesso è pesante per molti operatori: poca fiducia reciproca e (spesso) poca professionalità,molta improvvisazione e il cattivo operato di alcuni hanno creato un debito di credibilità nei confronti del clienti.
Dal 2006 (il picco più alto) al 2013 (il momento peggiore) le compravendite, sono passate da circa 877.000 e 407.000 per poi risalire timidamente*. Intendiamoci, mezzo milione di compravendite in un periodo così nero per l’economia nazionale fanno capire che per gli italiani la casa di proprietà è ancora percepita come un bene-simbolo a cui aspirare.
Questo scenario ha aperto nuovi orizzonti: dove prima ognuno cercava di coltivare il proprio orticello ora si cerca la collaborazione, tra agenzie ma anche tra costruttori e professionisti. Tra gli operatori c’è la consapevolezza che per ripartire si deve anche riguadagnare la fiducia persa per strada negli anni di “vacche grasse”, quando spesso il consumatore è finito tra gli ingranaggi di un mercato che andava troppo forte per accorgersi di lui.
Questo clima ha favorito lo sviluppo di piattaforme di interscambio immobiliare, o MLS. Si tratta di banche dati dove le agenzie immobiliari possono collaborare incrociando i dati di domanda e offerta più velocemente, offrendo un servizio migliore al cliente.  
Tra Brescia e Bergamo, terra notoriamente dedita all’edilizia, è nato da poco il progetto CondivideRE**, che vuole cercare di portare avanti un concetto di collaborazione più ampio: aprendo, oltre che alle agenzie, alle società immobiliari, ai costruttori e ai professionisti del settore edilizio e marketing.
Oltre ai vantaggi dell’MLS tradizionale, si cerca di creare un sistema di collaborazioni stabili e proficue, che possano sia aiutare il mercato in questa nuova fase, sviluppare nuovi metodi di vendita e tipologie di offerte flessibili, pianificare operazioni basate su interessi ed esigenze espresse dagli acquirenti allontanando lo spettro dei palazzoni vuoti.
Ma quali sono i vantaggi per il consumatore?
Sicuramente un risparmio di tempo, senza dover correre tra le mille agenzie, avere la tranquillità di affidarsi a una rete di professionisti seri, valorizzare il proprio immobile ed aumentare la velocità di vendita, poter scegliere soluzioni adattabili in base alle proprie esigenze. In buona sostanza non accontentarsi di quel che si trova, ma creare la casa “giusta”.
Sicuramente un risparmio di tempo, senza dover correre tra le mille agenzie, oltre alla tranquillità di affidarsi a una rete di professionisti seri. A questo va aggiunta la possibilità di valorizzare il proprio immobile, aumentare la velocità di vendita e poter scegliere soluzioni adattabili in base alle proprie esigenze. In buona sostanza non accontentarsi di quel che si trova, ma creare la casa “giusta”.
Una partita dove entrambe le squadre vincono, perché il gioco si basa su fiducia, professionalità e collaborazione.
*Fonte: RAPPORTO IMMOBILIARE 2015 Il settore residenziale 21/5/2015

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