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Catch me patch me! Cerotti dimagrati “miracolosi”?

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Codici: Attenzione, si tratta dell’ennessima truffa!

Cerotti miracolosi che permettono di perdere in un mese molte taglie, di abbassare i livelli del colesterolo, di eliminare i problemi del sonno e anche eventuali dolori alla schiena.
Un sogno per chi desidera smaltire finalmente quei chili in eccesso, magari in vista dell’estate e della temuta prova costume, ma fate molta attenzione: dietro a promesse di felicità si nasconde una truffa escogitata in maniera perfetta.

L’Associazione Codici, che già in passato si è occupata del caso, mette nuovamente in allerta i consumatori a seguito dell’ennesima segnalazione da parte di un consumatore, e invita ad evitare assolutamente questo sito web http://webmoneysaver.com/39/catch-me-patch-me-wdt-1067/.
La pagina pubblicizza dei cerotti dimagranti, descrivendo in maniera molto approssimativa o tralasciando del tutto la composizione, il modo d’utilizzo, i principi attivi e gli effetti indesiderati.
Le recensioni di fantomatici clienti super soddisfatti, invece, occupano a tutto campo il sito web, insieme ai risultati raggiunti e pagine pop-up che testimoniano in diretta gli acquisti provenienti da ogni regione d’Italia.
Il consumatore tratto in inganno, compilerà un form con i propri dati personali e sarà presto ricontattato da questo numero: 0230578188, dal quale un operatore cercherà in maniera molto insistente di vendere vari tipi di prodotti.

Il caso
La signora che si è rivolta alla nostra Associazione, si imbatte in una pagina web che pubblicizza tali prodotti. Dopo aver rilasciato i propri dati personali, viene ricontattata svariate volte e in maniera insistente da vari operatori che le propongono cerotti dimagranti che sembrerebbero perfettamente funzionanti. Si convince, dunque, a fare una prova, acquistando due confezioni da 30 cerotti al costo di 100 euro che, a detta degli operatori, è una super offerta.
Il pagamento è effettuato in contanti alla consegna. Una volta aperto il pacco, però, la sorpresa: all’interno della confezione la signora trova una lettera in cui un sedicente medico le comunica un particolare avvertimento. Il prodotto sembrerebbe funzionare soltanto abbinato ad una particolare pillola, venduta dalla stessa società.
Ora, la signora, non v
edendo alcun risultato, si rivolge all’Assistenza discount club per richiedere il rimborso di quanto acquistato, non riuscendo ad ottenere nulla, nemmeno contattando, tramite l’email contactit@todaycontact.com, l’ufficio garanzia dell’azienda. Tale fatiscente società parrebbe aver sede in Polonia, precisamente a Varsavia, ma l’indirizzo non corrisponde a nessun reale ufficio.
La truffa, dunque, è dietro l’angolo e cadere in trappola fin troppo semplice.

Codici invita i consumatori a prestare molta attenzione in quanto:

  • i commenti presenti sulla pagina web sono falsi; pur facendo riferimento a Facebook, non rimandano ad alcun profilo reale;
  • tutti i nomi indicati non sono riconducibili alle foto e non sono presenti in alcun motore di ricerca, il che è estremamente improbabile ai giorni nostri;
  • gli obiettivi che si millanta di aver raggiunto grazie a questi prodotti non possono che essere improbabili: “Entro domani perderai 2,5 kg e abbasserai il colesterolo di 5 punti– i risultati sono garantiti dai test medici” è la scritta che campeggia sulla home page del sito. E’ evidente che non solo è impossibile ottenere tali risultati, ma soprattutto è estremamente dannoso perdere così tanti chili in così poco tempo;
  • in ultimo, le mancate descrizioni dei prodotti, delle componenti, dei principi attivi e degli effetti collaterali deve essere il più grande campanello d’allarme, in quanto questi prodotti potrebbere essere potenzialmente dannosi per chi li assume e mettere a repentaglio la nostra salute.
L'Associazione Codici resta a disposizione di tutti i consumatori che siano caduti vittima di questa truffa. Inviate le vostre segnalazioni a http://www.codici.org/acquisti.html.
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Consumatori

Consumatori Italiani e Giapponesi si confrontano

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Study Visit 22 gennaio: delegazione giapponese presso Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia per un confronto sulla tutela transfrontaliera del consumatore


 Il 22 gennaio, alle ore 10, presso la sede nazionale di Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia, ha avuto luogo la prima Study Visit del 2019: una delegazione di rappresentanti della Consumers Affairs Agency (agenzia governativa giapponese) e della Mitsubishi UFJ Research and Consulting, (società di ricerca e consulenza), sarà ospite di Adiconsum  e del Centro Europeo Consumatori per uno stimolante confronto sulla tutela del consumatore nelle controversie transfrontaliere. Le attività di assistenza e consulenza di Adiconsum e dell’ECC-Net, le modalità di gestione dei reclami e i rapporti con le autorità nazionali ed europe, costituiranno solo alcuni dei temi in agenda previsti per l’incontro di domani, la cui finalità è quella di comparare i due diversi sistemi di trattazione delle controversie transfrontaliere in materia  di consumo e valutare  future eventuali collaborazioni internazionali a tutela dei consumatori.

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Consumatori

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

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Una ricerca svela i retoscena

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.

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Consumatori

#10yearschallenge SOCIAL E TUTELA DATI: RISCHI E OPPORTUNITÀ

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Adiconsum:
Uso dei Social network sì,
ma senza perdere mai la consapevolezza
che qualsiasi cosa postiamo è di dominio pubblico.

Tra gli over 55, il 41% sono analfabeti funzionali,
i meno avveduti nell’uso responsabile di internet e dei social
21 gennaio 2019 – Non passa giorno che sui social non venga lanciata una nuova moda attraverso un hashtag accattivante per aumentare i “like” e condividere momenti o situazioni con i propri followers. L’ultimo in ordine di tempo, lanciato dal Social network Instagram e ripreso anche da Facebook e Twitter, si chiama #10yearschallenge e invita gli utenti social a postare foto di cose, luoghi, avvenimenti, pensieri, immagini personali relative ad un lasso di tempo di 10 anni (2009-2019).

Questo nuovo hashtag sta riscuotendo molto successo e anche perplessità, soprattutto per quello che ricorda il fatto di postare foto personali. 

Con l’occasione, Adiconsum vuole ricordare che postare una proprio foto sui social potrebbe essere sempre pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà e di chiunque riesca a carpirle e catalogarle. Non solo le foto, ma anche tutto ciò che postiamo, può permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social e non dobbiamo mai dimenticarla.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Isfol ha rilevato che nel nostro Paese, tra gli over 55enni, gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, di interpretarla, di modularla, nonché di discernere tra notizie vere e fake news, raggiungono il 41%.

L’uso non consapevole di internet da parte degli analfabeti funzionali, ma anche da parte dei giovani, può diventare un terreno fertile per chi vuole fare business con la raccolta di dati personali.

Anche se non è una novità che i dati non sono solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli, durante la navigazione in internet, non togliendo nulla al desiderio di condividere i nostri momenti con gli amici.

Consigli Adiconsum

·       Controlla sempre le impostazioni relative alla privacy
·       Pensa e seleziona quello che pubblichi su internet
·       Non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a nostra insaputa
·       Rispetta la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.

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