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Causa crisi boom di richieste per stanze singole

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Sopravvivere alla crisi: così si spiega il boom delle stanze in affitto in Italia e, in particolar modo, nella Capitale. Un’entrata mensile in più fa comodo a molti, ma nell’ultimo periodo di crisi economica è più che altro una necessità vitale.
Il fenomeno, infatti, è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni: dal 2010 al 2012, in Italia si è assistito ad un aumento del 26,5%, mentre a Roma il fenomeno è raddoppiato, passando dal 9 al 18% (dati immobiliare.it).

Ma quanto costa affittare una stanza a Roma? L’Osservatorio Prezzi Codici ha monitorato diverse bacheche online di annunci immobiliari per stilare una classifica dei quartieri romani, dal più economico al più “lussuoso”. I quartieri presi in considerazione sono: Pigneto, Nomentano/Bologna, San Paolo/Marconi/Ostiense, Tuscolana, San Lorenzo/Esquilino, Prenestino/Collatino/Tor Sapienza, San Giovanni/Re di Roma.
Raccogliendo una ventina di inserzioni per ogni zona ed effettuando una media matematica, è emerso che il quartiere più economico tra quelli analizzati è sicuramente il Pigneto, una delle zone predilette per il divertimento notturno di giovani. In media, infatti, una stanza costa sui 365 euro al mese. Accontentandosi di pochi metri quadrati, si possono trovare anche canoni di 300 euro.
A seguire nella classifica troviamo San Lorenzo/Esquilino, dove la media si aggira intorno ai 375 euro. I prezzi si attestano quindi ancora sotto la soglia dei 400 euro, una soluzione più che conveniente per studenti fuori sede o lavoratori che non possono permettersi un intero appartamento. A seconda delle comodità e della grandezza della stanza, in zona se ne trovano a prezzi stracciati, 250 euro, o anche a prezzi più elevati, come 450 euro.
Nel quartiere Tuscolano, le stanze costano in media sui 386 euro, ma anche in questo caso è possibile trovare offerte molto convenienti a 300 euro.
Salendo di prezzo si arriva al quartiere Nomentano/Bologna, nel quale si raggiunge il tetto dei 400 euro: la media del costo di una stanza è infatti di 403 euro. Qui le occasioni convenienti, come le stanze a 300 euro sono più rare, mentre i prezzi lievitano facilmente anche fino ai 490 euro.
Le stanze nel quartiere Prenestino/Collatino/Tor Sapienza, invece, fanno registrare una media di 415 euro. Anche stavolta, le occasioni più convenienti, seppur rare, ci sono, come ad esempio le offerte a 350 euro, ma la maggior parte superano i 400 euro, arrivando anche a 550 euro.
Salendo nella classifica troviamo poi la zona di San Paolo/Marconi/Ostiense, dove la media si attesta sui 441 euro mensili. Infine, il titolo di “quartiere più costoso” può andare al rione San Giovanni/Re di Roma, che fa registrare una media di 453 euro per stanza.

“Il boom delle stanze in affitto è un chiaro segnale della crisi economica che stiamo vivendo – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – e non si pensi che ad usufruirne siano solo gli studenti fuori sede, perché il fenomeno interessa sempre più lavoratori adulti che non possono permettersi l’affitto di un intero appartamento”.

Roma 30 ottobre 2013

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Polizze dormienti, collaborazione tra IVASS e agenzia dell’Entrate per scovare gli assicurati inconsapevoli

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Grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, l’IVASS potrà effettuare l’incrocio tra i codici fiscali degli assicurati delle polizze vita “dormienti” con l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di verificare l’eventuale decesso degli assicurati e la relativa data. Ciò a seguito dell’indagine IVASS sulle polizze dormienti svolta nel 2017.

 

L’IVASS restituirà i dati “incrociati” alle imprese di assicurazione in modo che possano ricercare i beneficiari e pagare le polizze. Il primo incrocio sarà effettuato nel mese di marzo 2018.

 

Un test di incrocio svolto a settembre scorso su un campione di 12 imprese e 101.242 polizze vita di assicurati (con età superiore a 90 anni) ha consentito di “risvegliare” più di 15.789 polizze “dormienti”, relative a 11.289 assicurati. Per queste polizze le imprese stanno procedendo, direttamente e tramite i loro  intermediari, a contattare i beneficiari.

 

Al 30 novembre il 76% di queste polizze “risvegliate” (12.002 polizze) risulta pagato.

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Monte dei Paschi- la verità storica

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Nella sala di attesa di una importante autorità di vigilanza, trovo un libro straordinario, poggiato sul tavolo, quasi come se fosse una rivista a perditempo in lettura dal medico della ASL.  Apro il libro e mi illumino.

Titolo:  Il Monte nel Novecento, 1929-1995; edito dalla stessa MPS nel 2014.

 

Scorrendolo si legge che a seguito di nuove competenze attribuite a Bakintalia nel 1936, iniziano una serie di verifiche di vigilanza sul Monte dei Paschi, l’allora efficiente ispettore della Banca di via Nazionale, relaziona in questo modo:
[…]..indirizzo spesso non prudente e talvolta privo del più elementare senso di cautela nella concessione di fidi e nell’assunzione di garanzie;[…]..concessione di ulteriori finanziamenti ad aziende dissestate, sia pure nell’intento di salvare posizioni pericolanti; concessione di particolari agevolazioni alla clientela mediante importi finanziati senza interessi; assunzioni di impegni non sempre convenienti;trascuratezza nell’organizzazione dei servizi e dei controlli;
In sostanza il Monte è era un monte di bugie, debiti e fallimenti economico finanziari, per coprire speculazioni, operazioni spericolati e attività politiche.

In altri passaggi della relazione si legge che a inguaiare la situazione disastrosa del Monte sono operazioni spericolate tra cui una sulla Banca Toscana o attività speculative in affidamento a costruttori come nel caso della edificazione del quartiere Monte Mario di Roma, costruito in un momento in cui il mercato immobiliare è completamente stangante.

Insomma, è nel DNA del Monte un comportamento di questa natura? In tal caso, poteva utile venire in possesso prima di questo libro, prima che la commissione Banche, a cui ho partecipato, iniziasse la sua quasi inutile attività di audit sulle cause del dissesto dei MPS.

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RC-Auto, diffidate dei comparatori on line, ecco come fare per risparmiare. Il consiglio di Luigi Gabriele

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++++RC AUTO: LO SAI CHE PUOI RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI????++++++

Esiste un portale istituzionale che abbiamo pagato noi consumatori e gestito dall’IVASS, con il quale puoi vedere “tutte” le polizze per RC Auto e non solo quelle che i comparatori on line(che sono dei broker), ti fanno vedere perché sono incentivati a venderti.

Si chiama TuOpreventivatOre ed è lo strumento per confrontare – in base alla loro convenienza economica – i preventivi r.c auto di tutte le imprese presenti sul mercato. Il servizio è gratuito e anonimo: per attivarlo l’utente deve rispondere a un questionario, ma non occorre che dichiari le sue generalità; basta fornire un indirizzo e-mail valido dove ricevere i preventivi.

Per ragioni di semplicità il servizio di preventivazione prende in considerazione le ipotesi di polizza più comuni e diffuse, ovvero quelle basate su: la formula tariffaria bonus malus, il massimale minimo di legge, il caso della ‘guida libera’ (la garanzia dell’impresa opera qualunque sia il soggetto alla guida al momento del sinistro) e della ‘guida esperta’ (in questo caso se al momento del sinistro è alla guida del veicolo un soggetto di età inferiore a 26 anni, l’impresa può esercitare la rivalsa sull’assicurato).

E’ bene tenere presente che TuOpreventivatOre è uno strumento di ‘primo orientamento’ in grado di offrire un’informativa di carattere generale per un’ampia e rapida panoramica sui prezzi delle polizze r.c. auto disponibili sul mercato. Il servizio non è uno strumento di acquisto della polizza: una volta acquisite le informazioni sui prezzi grazie a TuOpreventivatOre, ci si potrà rivolgere direttamente alle imprese e agli intermediari per l’acquisto della polizza prescelta.

I preventivi elaborati dal sistema sono comunque vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso.

 

Luigi Gabriele Codici Associazione Consumatori

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