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Salute

Causa crisi, gli italiani rinunciano alla cura dei denti

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Diminuisce il ricorso alle cure odontoiatriche

Con l’indagine “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”[1] del 2013 sono state rilevate informazioni riguardanti la salute orale in Italia e l’accesso alle cure odontoiatriche, che consentono di calcolare alcuni indicatori, in parte utilizzati anche a livello internazionale. E’ inoltre possibile il loro confronto rispetto all’edizione del 2005. Nel 2013 le persone che si sono rivolte a un dentista o un ortodontista nei 12 mesi precedenti l’intervista sono oltre 22 milioni, pari al 37,9% della popolazione di 3 anni e oltre (il 39,3% nel 2005). Le Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva ed adulta[2] raccomandano di effettuare un controllo odontoiatrico almeno una volta l’anno (Figura 2). Aumenta invece la quota di persone che hanno fatto l’ultima visita in un arco temporale tra 1 e 3 anni (dal 24,0% a 29,2%). In Italia sono soprattutto le famiglie a farsi carico delle prestazioni odontoiatriche, e la dilazione nel tempo delle cure rappresenta un aspetto critico delle possibili conseguenze legate alla situazione economica. Si registra tuttavia una diminuzione di quanti riferiscono di non essere mai stati dal dentista (dall’11,2 all’8,4%), in particolare tra i bambini da 6 a 14 anni (dal 27,5 al 20,9%).

[1] La rilevazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Salute e delle Regioni, di cui la Regione Piemonte è capofila, per produrre stime a livello regionale e sub-regionale Per maggiori dettagli sulla rilevazione cfr. Nota metodologica.

[2] Le Linee Guida Nazionali sono state diffuse nell’ottobre 2008 e revisionate dal Ministero della Salute nel novembre 2013.

L’accesso alle cure odontoiatriche è più diffuso nell’età pediatrica: nel 2013 quasi un bambino su due (46,9%) in età compresa tra i 6 e i 14 anni è andato dal dentista nel corso di un anno. Nelle classi di età successive le quote sono di poco inferiori, mentre decrescono a partire dai 55 anni. Tra gli over 75 la percentuale è del 19,6% (Prospetto 1).

La generale flessione delle cure odontoiatriche rispetto al 2005 è da attribuire soprattutto al minor ricorso al dentista privato, che in Italia rappresenta il principale riferimento per tali prestazioni. La quota di popolazione che si è rivolta al privato è pari al 32,3% (il 34,7% nel 2005). Molto meno diffuso ma stabile nel tempo il ricorso all’odontoiatria pubblica o convenzionata (pari al 5,4%) (Prospetto 1). Il calo delle cure private ha coinvolto in particolare i bambini di 6-14 anni (dal 41,8% al 38,4%), i 15-24enni (dal 37% al 33,5%) e gli adulti di 25-44 anni (dal 39,3% al 35,7%). In queste stesse classi di età si osserva un aumento nel ricorso al dentista del settore pubblico o convenzionato, sebbene ciò non riesca a compensare la flessione registrata nel privato.

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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