Ennesimo taglio di Publiacqua per il servizio idrico: alcuni utenti (su 57 di un intero condominio a Novoli) non hanno pagato la bolletta, il letturista non ha versato a Publiacqua i soldi parziali che ha gia’ raccolto, Publiacqua dice di aver avvisato del taglio nei modi di legge, e zac!
Publiacqua dice di avere ragione perche’ il suo regolamento glielo impone. Ma la legge dice qualcosa di diverso… o forse nel mondo dell’arroganza monopolista e incivile il proprio regolamento (come sostiene Publiacqua) ha valore piu’ della legge? Sembra di si’ per il gestore idrico fiorentino. Ma non e’ cosi’ per i nostri codici (1).
Per questo invitiamo gli utenti vittime di questi reati a proporre esposto penale alla Procura della Repubblica. Secondo noi ci sono tutti gli estremi perche’ questa societa’ paghi penalmente quanto sta facendo subire ai suoi utenti obbligati.
Non solo, ma siccome crediamo che a Publiacqua ci siano tutti gli elementi e le culture per far si’ che le leggi siano conosciute, nonostante il loro delirio di onnipotenza che li fa credere essere loro la legge o, meglio, al di sopra della legge, crediamo che si tratti solo di un’ennesima manifestazione di furbizia.
Poveracci!
Non sanno che cosi’ si fanno solo male. Certo, levando un bene essenziale come l’acqua, sanno di costringere i malcapitati a far loro incassare subito senza attendere i termini di legge; ma, come tutte le politiche e i commerci “a naso corto”, nel tempo chi ci rimettera’ saranno loro: alla prima occasione, chiunque si sentira’ “legittimato” di fregarli, gli utenti del loro servizio monopolista si sentiranno beffati non solo da loro, ma dalle istituzioni che continuano a concedere loro il monopolio. Questo ai dirigenti di Publiacqua sembra interessare poco, perche’ sembrano essere tutti in transito verso posti di potere per loro piu’ gratificanti, e quindi lasciano questa turpe eredita’ ai prossimi aspiranti.
Siamo estremisti e liberisti da strapazzo che evidenziamo che questi sono i tipici risultati della mancanza di concorrenza e di libero mercato? I vessati da Publiaqua gridano vendetta.

(1) la nuova legge sul condominio entrata in vigore lo scorso giugno, prevede esplicitamente una procedura che il gestore idrico deve seguire prima di pretendere il pagamento del condòmino moroso da parte del condomìnio tutto. L’art.18 di questa nuova legge ha modificato l’art.63 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile, che dicono: “….I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini….”, Il creditore, quindi, potrebbe agire contro i condomìni che hanno pagato solo dopo che ha fatto tutti gli atti di legge (inclusi quelli esecutivi e pignoramenti) nei confronti del condòmino che non ha pagato la propria bolletta. Importante sara’ che l’eventuale ditta letturista dei singoli contatori e che poi paga al fornitore in base al contatore condominiale, abbia versato al fornitore le quote raccolte tra chi ha pagato; importante perche’ ci risulta che molte di queste aziende letturi
ste
-per mantenere liquidi nelle proprie casse- paghino al fornitore solo quando hanno raccolto i soldi delle bollette di tutti i condòmini, trattenendo, nel caso di una o piu’ morosita’, nelle proprie casse i soldi gia’ raccolti, per versarli solo quando tutti abbiano pagato. Occorre quindi, in questi casi, intimare al letturista il dovuto, anche con minacce di azioni legali. Qui maggiori particolari: http://www.aduc.it/comunicato/contatori+condominiali+nuova+legge+condominio+vieta_21404.php