Ne avevamo già parlato mesi fa, insinuando alcune perplessità, replicate da Aeeg con un articolo su industriaenergia.it.
Adesso sono passati mesi e i casi pervenuti dai consumatori confermano quanto da noi sostenuto.
È giusto che chi ha generato dei consumi paghi, ma quando questi consumi non sono reali?
Quando sono provocati da errori dei distributori?
Quando sono frutto di mancate letture, conguagli(anche in presenza di contatori elettronici, sebbene non affidabili perchè auto certificati dalle sole società installatrici), disservizi, mancati invii di fatturazione, ecc…ecc…ecc…?
Perchè il consumatore deve trovarsi nello stato di cattivo pagatore, come i due consumatori delle storie che vi raccontiamo?
Ma sopratutto, perchè il CMor si è trasformato in una banca dati della morosità legando comportamenti di soci, familiari o altri a quello dell’utente oggetto di applicazione del CMor?
Perché questi casi non vengono affrontati con sistema prioritario e vengono ceduti al recupero crediti anche in presenza di reclamo?

A titolo esemplificativo vi raccontiamo due storie.

La storia di Manuela
Gentile Dott., sono la prova vivente che il Cmor tutela solo i venditori.Sono stata messa in Cmor per una bolletta errata di conguaglio di un importo altissimo da me contestata, ma il bello che nessuno, nessuno mi ha preventivamente avvisata della messa in mora, sono due anni che ho la pratica aperta tra Edison, A2A e Acquirente Unico.

La storia di Giuseppe
Salve, mi è stato appena comunicato che per due fatture di un importo totale di 1238 euro sono in Cmor e mi staccheranno la fornitura nella mia residenza ( posto diverso della fornitura non pagata).
In sintesi la fornitura era in un ristorante preso in società, dove tutto era intestato al mio socio, tranne l’energia elettrica perché già moroso, per cui decidemmo di intestarla a mia moglie.
Dopo una lite, abbiamo sciolto la società ed è subentrato un altro utente. Ovviamente il subentrante non ha pagato le due fatture precedenti intestate a mia moglie (i mesi in cui lasciammo il locale e i tempi tecnici del subentro del nuovo utente).
Sicuramente arrivarono comunicazioni in quel locale, ma il nuovo entrante le ha ignorate non dicendoci nulla. Non so come l’agenzia di recupero crediti sia riuscita ad avere il mio numero di cellulare su cui mi contatta il 21 settembre comunicandomi l’insoluto.
Chiedo a loro la possibilità di rateizzare l’importo e mi dicono che per questo mi ricontatteranno. Oggi mi arriva una email in cui mi si intima che se non pago entro due giorni chiudono la pratica in negativo, nel frattempo mi contatta Enel dicendomi che a breve verrà a trovarmi un loro responsabile per il recupero fozato dell’importo, altrimenti verra staccata la fornitura a casa, che comunque anche se non intestata a mia moglie, è residente in questa casa ed appartiene al mio stato di famiglia.
Come posso fare per chiedere la rateizzazione ad Enel ed evitare il distacco anche perche è presente in casa mio figlio di quattro anni?

Ne vogliamo parlare?

@Doctorspinone