La bozza del decreto in questo momento all’esame del Consiglio dei ministri prevede la sospensione dell’Imu sulla prima casa e gli alloggi popolari fino al 16 settembre ed una riforma complessiva della tassazione sulla casa entro il 31 agosto.

Per il Codacons è una nota positiva, anche se si tratta solo di un primo passettino. Non solo perché se poi non sarà adottata la riforma si tornerà a pagare, ma anche perché di passi da fare ce ne sono molti ma molti di più: sospensione Iva, Tares, blocco tariffe almeno fino al 2015, sblocco della rivalutazione delle pensioni e degli stipendi dei dipendenti pubblici ecc ecc.

Certo sarebbe stato decisamente meglio lanciare in questo Consiglio dei Ministri un forte segnale di discontinuità rispetto alle manovre di lacrime e sangue precedenti, anche per incoraggiare chi può permettersi di spendere qualcosa e non la fa per paura di altre stangate che peggio del 2012 non andrà sicuramente. Giusto non promettere miracoli, ma prima si chiarisce il quadro dei provvedimenti e meglio è, sia per le famiglie che le imprese.