I dati sul Pil diffusi oggi dall’Istat, secondo cui la spesa delle famiglie nel primo trimestre 2013 è diminuita di mezzo punto percentuale rispetto al trimestre precedente e del 3,4% rispetto al primo trimestre 2012, con una riduzione per i beni durevoli del 6,7%, sono la prova della pesantissima crisi dei consumi che attanaglia il nostro paese, e di come sia oggettivamente impensabile introdurre in Italia ulteriori tasse a carico dei cittadini.

“I dati negativi sul Pil dimostrano senza più alcun dubbio come incrementare le tassazioni sui consumi sia una vera e propria follia – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Per questo il Governo Letta deve abbandonare l’aumento dell’Iva previsto per luglio, sospendendo definitivamente il provvedimento e non solo rimandandolo a dicembre. In caso contrario si verificherà una ulteriore contrazione della spesa da parte delle famiglie, con conseguenze drammatiche per il commercio e per l’economia nazionale”.