Il Cdm ha deciso, per l’ennesima volta, di rinviare il varo del decreto per l’abolizione della seconda rata dell’Imu sulla prima casa. Il Premier Letta ha promesso in conferenza stampa che il provvedimento sarà sicuramente preso martedì prossimo.

Per il Codacons, però, questa continua incertezza sulle future tasse che gli italiani si ritroveranno a pagare pesa sui consumi già in caduta libera. In particolare la scadenza della seconda rata Imu avrà un effetto diretto sui consumi di Natale.

Gli italiani, infatti, non si fidano, considerato che anche sull’Iva c’era chi aveva promesso che non sarebbe scattato l’aumento. Inoltre si teme che la copertura per la seconda rata venga trovata aumentando altre tasse, a cominciare dalla service tax, Trise, Tasi, Tari, Tuc, taser o come diavolo vorranno chiamarla.

L’associazione di consumatori precisa che la stima sulla spesa delle famiglie relativa ai consumi tipici delle festività natalizie resa nota nei giorni scorsi, -7,5% rispetto al 2012 e spesa pro capite  pari a 173 euro, presupponeva l’abolizione totale dell’Imu, seconda rata compresa.

E’ evidente che se così non fosse i consumi natalizi precipiterebbero ulteriormente e avremmo un Natale ancora più in bianco del previsto. Se poi gli italiani si ritrovassero all’improvviso a dover pagare la rata il 16 dicembre ci sarebbe un vero e proprio tracollo.