Da oggi 1 ottobre scattano gli aumenti delle tariffe decisi dall’Autorità per l’energia, pari a +1,7% per l’elettricità e +5,4% per il gas. Le bollette degli italiani, tuttavia, hanno subito rincari ben più pesanti negli ultimi 10 anni. Dal 2004 ad oggi – denuncia il Codacons – le tariffe energetiche hanno registrato un aumento medio del +39,2%, determinando nel 2014 una maggiore spesa a famiglia pari a +470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas).

Gli italiani continuano quindi a pagare le tariffe più alte d’Europa, complice anche una tassazione eccessiva che nel nostro paese pesa mediamente per il 36% sulle bollette, contro una media europea del 20%. Ma accanto all’eccessiva pressione fiscale, il Codacons teme anche il fenomeno della speculazione. Gli ultimi incrementi per il gas decisi dall’Autorità per l’energia, infatti, difficilmente sono giustificabili con le tensioni registrate in Ucraina, dal momento che gli approvvigionamenti non si sono mai interrotti e l’effetto psicologico degli eventi registrati in tale paese è stato pressoché nullo. “Il nostro timore è che vi siano vere e proprie speculazioni legate al fattore stagionale – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ossia i prezzi all’ingrosso si impennano perché si avvicinano i mesi freddi e la richiesta di gas da parte degli utenti. Così qualcuno si arricchisce alle spalle dei consumatori, che tra l’altro pagano anche più tasse”.
In tal senso il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust, affinché accerti eventuali fenomeni speculativi sui prezzi del gas, e mette da oggi i propri uffici a disposizione di quegli utenti che a causa della crisi e delle difficoltà economiche non riescono a far fronte al pagamento delle bollette di luce e gas, in modo da fornire un aiuto per avviare procedure di conciliazione e chiedere rateizzazioni o sospensione delle fatture, senza rischiare il distacco delle forniture.