Seguici su

Consumatori

Codici: aboliamo tutti i gestori del servizio idrico e istituiamo un Gestore Unico Nazionale

Pubblicato

il

Per una “vera” ACQUA PUBBLICA  proponiamo il GUN – GESTORE  UNICO NAZIONALE del servizio idrico.

In 40 anni abbiamo perso 2000 metri cubi di acqua pro capite/anno a testa

Oltre 700 gestori, suddivisi in 5 tipologie di soggetti giuridici, e 72 affidamenti fatti da circa 90 Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO oggi EGATO): sono questi i numeri che descrivono la giungla del servizio idrico italiano. Un ginepraio di gestioni, in cui convivono soggetti pubblici, privati e misti, nel suo complesso ancora alla ricerca del miglior assetto in termini di efficienza industriale ed equilibrio economico. Ma il vero controllo della situazione politica ce l’anno 5 grandi gestori che hanno suddiviso il territorio come nelle migliori spartizioni. Inoltre tutte queste gestioni determinano ovviamente una lunga serie di poltrone che vanno dai CDA, ai dirigenti e non per ultimo i funzionari che si dovrebbero occupare delle segreterie tecniche a supporto dei sindaci, milioni di euro in stipendi buttati a mare. L’unica cosa di pubblico sull’acqua in Italia sono solo le poltrone, spesso ricoperte dalla stesse parti politiche che gridano “acqua pubblica-acqua pubblica”

In questi giorni durante la kermesse annuale dei gestori del servizio idrico, ci è stato riferito che nei vari dibattiti, pare aver preso piede la proposta della costituzione di un Gestore Unico Nazionale nel settore idrico, che era stata avanzata da Codici già molto tempo fa.

Due anni fa, infatti, Codici aveva depositato alla Camera la proposta di creazione di un unico gestore che, sotto l’egida del Governo, si sarebbe dovuto occupare della gestione del servizio idrico nazionale, una specie di Terna della rete idrica.
Fino ad oggi ci siamo trovati dinanzi ad una vera e propria torre di babele, in cui nessuno è riuscito a regolare e vigilare questo specifico settore, continuamente in balia di gravi crisi idriche e mancanza assoluta di dati certi.

Il reale problema è stato la mancata pianificazione nazionale del servizio idrico, per questa ragione l’unica soluzione possibile sembra essere quella di eliminare le STO(segreterie tecniche) e le innumerevoli intermediazioni inutili e dannosi.  le quali non hanno adeguata competenza tecnica e soprattutto, più che svolgere una funzione di assistenza e vigilanza territoriale, si riducono ad essere di mera assistenza per gli interessi del gestore.

I gestori territoriali potrebbero occuparsi al massimo della distribuzione idrica, non della sua gestione integrata come l’interferenza d’ambito e la gestione di dati di analisi e supporto al Governo o all’AEEGSI per un corretta pianificazione. Insomma dovrebbero solo leggere i contatori e occuparsi della fatturazione e dei piccoli interventi. Fonti e grandi reti devono essere gestite da un solo gestore nazionale, se vogliamo che l’acqua sia veramente pubblica e non sterili chiacchiere.

Se è vero che l’acqua pubblica è un bene, è vero anche che si può ottenere soltanto eliminando tutte le intermediazioni, ossia le gestioni territoriali.

La vera rivoluzione passerà dalla new governance e dall’applicazione di nuove tecniche, in particolar modo Blockchain per il controllo delle gestioni affidatarie in ambito locale e la verifica puntuale dei piani di investimento rispetto alle tariffe ma soprattutto la necessità di avere un DATA center in grado di ottenere dall’incrocio dei dati, una programmazione pianificata e intelligente.

Se continueremo a calcoli astrali e stime imprecise, non potremo aspettarci altro se non una crisi idrica.

 Tabella


Questi i dati estrapolati dalla FAO,  ed elaborati dal centro studi Codici. Dimostrano che in 40 anni ogni cittadino italiano ha perso 500 metri cubi di acqua, ma visto che il 50%(dati ISTAT) di questi 3100 metri cubi rimaneti, viene disperso nelle reti idriche, significa  che già oggi gli italiani hanno perso 2000metri cubi di acqua potabile disponibile.   Se consideriamo le previsioni di desertificazione e calo delle precipitazioni globali, la situazione potrà solo che peggiorare.

 

Codici, dunque, torna a proporre come unica soluzione per affrontare seriamente il problema delle crisi idriche, che venga istituito il Gestore Unico del Servizio Idrico, in modo da scongiurare criticità e situazioni problematiche ad oggi quasi inevitabili.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

Pubblicato

il

Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

Continua a leggere

Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

Pubblicato

il

Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

Continua a leggere

Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

Pubblicato

il

Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

Continua a leggere