Con una recente pronuncia ottenuta dall’Associazione Codici, l’Ombudsman bancario finanziario ha condannato la Banca Popolare di Vicenza a risarcire € 6.000,00 ad un proprio cliente, divenuto azionista nelle operazioni di aumento di capitale del 2014.
La Banca, infatti, non ha fornito all’utente tutte le informazioni necessarie nella fase precontrattuale: in particolare non è stato sottolineato il rischio di liquidità connesso alla natura dei titoli (azioni non quotate).
E’ stata riscontrata un unanime mancanza di “consapevolezza” da parte dei consumatori sulla natura dei prodotti finanziari illiquidi che sono stati acquistati.
Questa omissione ha determinato la violazione dell’art. 21 del Testo unico della Finanza, e di conseguenza la Banca dovrà risarcire il danno al consumatore, quantificato in 6.000 euro, a fronte di un valore iniziale delle azioni pari a 6,250,00 € (pari al pacchetto minimo di 100 azioni).
Le segnalazioni giunte al nostro sportello dei tanti consumatori che hanno sottoscritto azioni della Banca Popolare di Vicenza, continuano ad essere numerose.
L’associazione Codici continua a raccogliere le vostre segnalazioni con l’azione di classe lanciata contro la Banca Popolare di Vicenza per far si che i consumatori vittima di pratiche commerciali scorrette e aggressive, possano ottenere un risarcimento dei danni e la restituzione delle somme illegittimamente pagate alla banca.

Codici offre un sostegno attraverso lo sportello legale all’indirizzo email: segreteria.sportello@codici.org e attraverso il sitohttp://www.codici.org/servizi-bancari.html.