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Come scegliere la polizza auto? Ecco i 6 trucchi.

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Di Luigi Gabriele, su contenuti estratti dal sito IVASS.

Puoi riascoltare l’intervista audio con approfondimento di RADO CUSANO CMAPUS del 4 marzo 2019

Intervista di Livia Ventimiglia

Luigi Gabriele (Affari Istituzionali Adiconsum) – rischio assicurazioni false

Prima di scegliere una polizza per il tuo veicolo fai bene attenzione a questi aspetti, leggendo con attenzione il preventivo proposto, la nota informativa e le condizioni di contratto.

Di seguito ti diamo qualche utile suggerimento per scegliere la polizza r.c. auto più adatta alla tue esigenze.

1) Confronta le offerte

Prima di stipulare una polizza r.c. auto, confronta le offerte delle diverse imprese di assicurazione.

Oltre al preventivo che puoi ottenere dal sito di ciascuna impresa hai a disposizione gli strumenti di comparazione online, come il TuOpreventivatore dell’IVASS o i siti privati di comparazione.

Segui in ogni caso i nostri 5 passi per essere sicuro di rivolgerti sempre a un’impresa di assicurazione regolarmente autorizzata e per proteggerti dalle frodi e dagli operatori abusivi.

2) Chiedi l’applicazione della legge Bersani

Verifica se puoi avvalerti dei benefici offerti dalla Legge Bersani, che consente, a certe condizioni, di usufruire della classe di merito CU maturata da un tuo familiare convivente e quindi di utilizzare una classe di merito più vantaggiosa rispetto a quella d’ingresso.

Fai attenzione, perché si può usufruire della classe di merito del familiare solo:

  • fra membri dello stesso nucleo familiare, con identica residenza
  • per le polizze assicurative di veicoli dello stesso tipo (autovetture, motoveicoli, ecc.)
  • per un veicolo assicurato per la prima volta nel nucleo familiare di riferimento, anche se usato
  • fra le persone fisiche, non giuridiche (sono quindi escluse dal beneficio le società)

3) Stai attento alle “formule di guida”

La “formula di guida” è un’opzione che devi scegliere quando stipuli una polizza r.c. auto. Viene richiesta dalle compagnie di assicurazione per conoscere chi guiderà il veicolo e per calcolare il premio assicurativo in base al rischio ipotizzato. Alcune di queste formule ti consentono un risparmio sul premio, ma comportano dei rischi da valutare con attenzione. Se hai dubbi parlane con il tuo intermediario assicurativo.

In presenza di una polizza con “Guida libera” la tua auto potrà essere guidata da chiunque e, in caso di incidente, l’impresa rimborserà sempre il danneggiato.

Una polizza con la clausola di “Guida esperta”, a fronte di uno sconto, prevede che il veicolo potrà essere guidato solo da persone “esperte” e quindi che hanno maturato una certa esperienza alla guida o che rientrano in una certa fascia di età: per molte imprese il conducente deve avere compiuto almeno 26 anni e avere la patente da 2; altre imprese abbassano il limite d’età a 23, sempre con possesso di patente da 2 anni, mentre altre lo alzano a 28 anni.

Sebbene per legge chiunque può guidare un’auto purché in possesso di patente, in caso di polizza con la clausola di “guida esperta” se un sinistro è causato da un conducente che non raggiunge i limiti di età previsti dalla polizza, la compagnia può avvalersi del diritto di rivalsa e richiedere al contraente parte del danno liquidato. Pertanto scegli questa formula solo se sei certo che alla guida ci sarai sempre tu o persone “esperte”.

Una polizza con la clausola di “Guida esclusiva” prevede che l’auto potrà essere guidata da un unico conducente e da nessun altro. In questo caso il vantaggio economico sul premio assicurativo potrà essere rilevante. Fai attenzione a non scegliere la formula di guida esclusiva se non sei sicuro che l’auto verrà guidata unicamente da te. In caso di sinistro, infatti, se la compagnia dovesse pagare per un sinistro causato da un guidatore diverso, potrà avvalersi del diritto di rivalsa e farti pagare parte del danno liquidato.

4) Occhio alle franchigie

La franchigia è una clausola contrattuale in base alla quale, a fronte di un premio più contenuto, il contraente si obbliga a pagare di tasca propria (rimborsando all’impresa) parte del sinistro liquidato dall’impresa al terzo danneggiato. Tale clausola può essere conveniente nel caso in cui, ad esempio, il veicolo è guidato raramente o da persone molto prudenti e se il livello della franchigia non è eccessivo.

5) Fai attenzione alle esclusioni e alle rivalse

Le clausole di esclusione e rivalsa sono condizioni contrattuali che limitano o escludono la copertura del rischio e quindi il risarcimento in caso di sinistro. Di solito, i casi di esclusione indicati dalle imprese sono gli incidenti provocati dal conducente in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti ovvero la guida senza patente, ma le imprese possono prevedere ulteriori casi di esclusione.

Leggi con attenzione, quindi, le clausole di esclusione e rivalsa previste dal tuo contratto che devono essere indicate nella nota informativa precontrattuale e chiedi consiglio al tuo intermediario assicurativo!

6) Valuta l’installazione di una “Scatola Nera” per risparmiare

Alcune polizze r.c. auto prevedono una riduzione del premio se l’assicurato acconsente all’installazione sul veicolo della scatola nera o dispositivi similari. I costi di installazione, manutenzione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento, per legge sono a carico delle imprese.

La scatola nera è un dispositivo elettronico capace di registrare la posizione e la velocità di un veicolo; è in grado di ricostruire la dinamica di un sinistro contribuendo così al contrasto delle frodi. Inoltre, grazie ai suoi sistemi di rilevazione chilometrica delle percorrenze, ti consente di accedere alle offerte di assicurazione auto “a consumo” che possono essere convenienti.

In alcuni casi, inoltre, la scatola nera funziona anche come segnalatore per il ritrovamento dell’auto in caso di furto e permette di inviare richieste di soccorso stradale.

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Vacanze & Pacchetti turistici: ecco la guida e l’APP del CEC-ADICONSUM

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Scarica l’applicazione gratuita per i diritti dei consumatori/viaggiatori per smartphone e tablet:

Per ANDROID

Per APPLE

La nuova disciplina sui pacchetti turisti ha già compiuto un anno. Il 1° luglio 2018 entravano, infatti, in vigore le nuove regole introdotte dalla Direttiva (UE) 2015/2302. Negli ultimi anni, complici lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche e la loro diffusione, i consumatori hanno cambiato profondamente il modo di organizzare le proprie vacanze, ricorrendo sempre meno alle agenzie di viaggio tradizionali e sempre più a piattaforme web dedicate. L’utilizzo di canali di vendita online aveva, tuttavia, generato delle zone d’ombra in tema di protezione dei consumatori a fronte delle quali non solo si è assistito a disuguaglianze di trattamento, ma sono anche venute meno alcune tutele fondamentali dei consumatori. Proprio per garantire un livello elevato ed il più uniforme possibile di protezione dei consumatori, prescindendo dal canale utilizzato per l’acquisto, la Commissione europea ha ampliato la definizione di “pacchetto turistico” includendo, tra gli altri, anche le prenotazioni c.d. “click-through”, quelle cioè dove a seguito del primo acquisto di un servizio turistico, ad esempio un volo, viene offerta la possibilità, attraverso processi collegati di prenotazione online, di prenotare un altro servizio come una camera d’albergo o il noleggio di un’auto.

La nuova disciplina ha, inoltre, previsto nuovi obblighi informativi a carico di tour operator e agenzie di viaggio il cui mancato rispetto può determinare la risoluzione contrattuale. I tour operator/agenzie di viaggio sono tenuti a fornire, infatti, informazioni chiare e trasparenti sulle caratteristiche principali dei servizi inclusi nel pacchetto prima dell’acquisto; il consumatore è, pertanto, preventivamente informato sull’itinerario e la durata del viaggio, sul prezzo totale del pacchetto comprensivo di tasse, diritti, imposte e altri costi aggiuntivi, sulla possibilità di recedere dal contratto dietro pagamento di penali e spese amministrative ragionevoli, sulle coperture assicurative obbligatorie e facoltative, sui documenti di viaggio necessari e la profilassi sanitaria. Tali informazioni hanno carattere vincolante e costituiscono parte integrante del contratto.

Sull’importanza delle informazioni pre-contrattuali da fornire al consumatore si è recentemente espressa l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato con un provvedimento sanzionatorio emesso nei confronti di una nota compagnia crocieristica che, in occasione di due crociere con scalo in Madagascar, aveva omesso di informare i partecipanti dell’emergenza sanitaria (epidemia di peste) in atto nel Paese, disattendendo le stesse indicazioni fornite in più circolari dal Ministero della Salute in cui si sottolineava l’importanza per i viaggiatori internazionali diretti verso aree endemiche di “essere informati sull’attuale epidemia di peste e sul fatto che la peste bubbonica è endemica in Madagascar”. Intempestiva era stata, inoltre, la comunicazione della variazione dell’iter di viaggio con la cancellazione delle tappe previste in Madagascar che, in un caso, era stata effettuata a partenza già avvenuta, in un altro a ridosso della data di partenza.

L’Antitrust ha ravvisato nei comportamenti adottati dall’operatore turistico in questione “una pratica commerciale scorretta, consistente nella divulgazione di informazioni ingannevoli ed omissive e per aver adottato modalità intempestive ed ingannevoli di comunicazione della variazione dei relativi programmi di viaggio e dei connessi diritti, facendo venir meno la libertà di scelta del consumatore in merito alla fruizione delle crociere e ostacolando l’esercizio dei diritti loro riconosciuti.

Per questo l’Autorità ha erogato una sanzione di due milioni di euro.

Le vacanze “tutto compreso” sono anche al centro della campagna di informazione You’re right – È un tuo diritto promossa dalla Direzione generale della giustizia e dei consumatori della Commissione Europea al fine di sensibilizzare i cittadini dell’UE sui propri diritti e informarli su come ottenere ragione in caso di contestazioni. In Italia, a parlare dei diritti dei consumatori legati all’acquisto di pacchetti di viaggio, l’influencer Andrea Pinna. Altre tappe della campagna sono previste in dieci Paesi dell’Unione europea (Bulgaria, Danimarca, Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Romania e Slovenia) e si incentreranno, oltre che sui viaggi a pacchetto, anche sulla pubblicità ingannevole e il diritto di recesso.

Ma la tutela dei consumatori approntata dall’UE non si limita al riconoscimento di nuovi diritti: l’UE garantisce infatti anche l’assistenza, a livello nazionale e transfrontaliero, nel caso in cui tali diritti vengano violati. Il consumatore, può rivolgersi al nostro Centro per consulenza sui propri diritti e su come farli valere, ma anche per ricevere assistenza nella gestione delle controversie insorte nei confronti di un operatore commerciale stabilizzato in uno Stato membro diverso dal proprio. Per le controversie insorte nell’ambito di un acquisto effettuato online è poi possibile utilizzare la piattaforma di risoluzione online delle controversie (piattaforma ODR) attraverso cui consumatori e venditori online possono risolvere in via amichevole la controversia insorta per il tramite di un organismo di risoluzione alternativa delle controversie (organismo ADR). E se questi strumenti non sono risolutivi, il procedimento europeo per le controversie di modesta entità permetterà ai consumatori di promuovere una vera azione legale senza rivolgersi ad un avvocato per ottenere soddisfazione in caso di controversie transfrontaliere di valore non superiore ai 5.000 euro.

Per saperne di più sulla nuova disciplina sui pacchetti turistici e servizi turistici collegati scarica il nostro leaflet o guarda il video informativo realizzati dal Centro Europeo Consumatori Italia e se hai ancora dei dubbi sui tuoi diritti contatta i nostri consulenti.

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Consumatori

Antitrust: al G7 posizione condivisa su concorrenza e mercati digitali

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Le autorità di concorrenza dei Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) e la Commissione Europea hanno presentato, nel corso dell’incontro che si è concluso a  Chantilly, una posizione comune (Common Understanding) sulle questioni che l’economia digitale pone alla politica della concorrenza 
In particolare, tale posizione comune delinea la visione delle autorità antitrust G7 sul ruolo della concorrenza nell’economia digitale, secondo quattro idee principali: 

I mercati competitivi sono fondamentali per il buon funzionamento dell’economia” e molti dei benefici dell’economia digitale “sono meglio realizzabilise i mercati digitali si mantengono competitivi”; a tal fine “una corretta applicazione della legge sulla concorrenza continuerà a svolgere un ruolo importante nel salvaguardare la fiducia nei mercati digitali e assicurare che l’economia digitale continui a produrre dinamismo economico, mercati competitivi, benefici per i consumatori e incentivi all’innovazione”. 

Il diritto della concorrenza è flessibile” e adatto allo scopo di tutelare la concorrenza anche nell’era digitale richiedendo, tuttavia, anche un continuo sforzo di aggiornamento da parte delle autorità di concorrenza; se da un lato “i recenti casi dimostrano che il diritto della concorrenza è in generale in grado di fornire alle autorità di concorrenza gli strumenti e la flessibilità necessari per fronteggiare comportamenti anticoncorrenziali nell’economia digitale”, è tuttavia importante che le autorità di concorrenza abbiano “gli strumenti e i mezzi per approfondire la conoscenza dei nuovi modelli di business e del loro impatto sulla concorrenza”. 

Poiché “anche le normative possono danneggiare la concorrenza aumentando i costi d’ingresso e consolidando la posizione degli incumbent”, nella posizione comune viene osservato che “i governi dovrebbero valutare se leggi e regolamenti in vigore o da adottare pongono ostacoli ingiustificati alla concorrenza nei mercatidigitali” e che “condividere la conoscenza dell’autorità di concorrenza con il governo favorisce la promozione di un’economia digitale competitiva”. 

Data la natura transfrontaliera dell’economia digitale, è importante promuovere una maggiore cooperazione e convergenza internazionale nell’applicazione delle normative a tutela della concorrenza”; inoltre, “la cooperazione internazionale contribuisce a promuovere una cornice di riferimento coerente, il che è anche nell’interesse delle imprese”. 

La posizione comune è il risultato di un approfondito confronto tra autorità di concorrenza del G7, avviato su iniziativa della Presidenza francese del G7 2019 e coordinato dall’autorità di concorrenza francese. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accolto con favore l’iniziativa e partecipato ai lavori contribuendo alla stesura della posizione comune. 

https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/G7%20Common%20Understanding%20final.pdf

Roma,22 luglio 2019

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Consumatori

Al via da Luglio i saldi estivi. Acquista in sicurezza con i consigli di Adiconsum

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1 Luglio 2019

I saldi rappresentano ancora un’opportunità di risparmio soprattutto per coloro che non sono avvezzi all’uso di internet o semplicemente perché vogliono toccare con mano la qualità di quello che stanno acquistando e desiderano provarlo. L’attesa dei saldi riguarda in particolare i capi griffati che difficilmente si possono acquistare in altri periodi dell’anno.

Approfittiamo del periodo dei saldi anche per ricordare che essi possono essere un’occasione per acquistare prodotti originali a prezzi convenienti evitando di acquistare prodotti contraffatti, scadenti e potenzialmente pericolosi per la propria salute e sicurezza.

Se pensi di approfittare dei saldi non dimenticare queste semplici regole della nostra infografica

Ecco la lista completa con le date di inizio e fine:

  • Abruzzo: dal 6 luglio al 29 agosto
  • Basilicata: dal 2 luglio al 2 settembre
  • Calabria: dal 6 luglio al 1 settembre
  • Campania: dal 29 giugno al 30 agosto
  • Emilia Romagna: dal 6 luglio al 30 agosto
  • Friuli-Venezia Giulia: dal 6 luglio al 30 settembre
  • Lazio: dal 6 luglio al 15 agosto
  • Liguria: dal 1° luglio al 14 agosto
  • Lombardia: dal 6 luglio al 30 agosto
  • Marche: dal 6 luglio al 1° settembre
  • Molise: dal 6 luglio al 30 agosto.
  • Piemonte: dal 6 luglio al 26 agosto
  • Puglia: dal 6 luglio al 15 settembre
  • Sardegna: dal 6 luglio al al 30 agosto
  • Sicilia: dal 1° luglio al 15 settembre
  • Toscana: dal 6 luglio al 30 agosto
  • Umbria: dal 6 luglio al 30 agosto
  • Valle d’Aosta: dal 6 luglio al 20 agosto
  • Veneto: dal 6 luglio al 31 agosto
  • Provincia autonoma di Bolzano: dal 5 luglio al 17 agosto

Se il negoziante non vuole cambiare il capo difettoso o se non vuole accettare il tuo bancomat o la tua carta di credito asserendo che in periodo di saldi non è tenuto ad accettarli, segnala il suo comportamento alla Polizia Municipale e alla sede territoriale Adiconsum più vicina!

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