Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli la situazione è drammatica e non si vede la luce in fondo al tunnel. In particolare, se non cresce la domanda interna del Pil, che vale l’80% tra investimenti e consumi, non ci può essere crescita nel nostro Paese.

Per il Codacons le parole di Sangalli sono condivisibili, anche se il Governo dovrebbe puntare a far crescere in primo luogo la spesa per i consumi finali delle famiglie residenti che rappresenta da sola più del 60% del Pil. Se si ridarà capacità di spesa alle famiglie, infatti, ripartiranno conseguentemente anche gli investimenti. Altrimenti l’unica via per uscire dal tunnel sarà la ripresa delle esportazioni, che rappresentano circa il 30% del Pil. Come dimostrano i dati di oggi dell’Istat sul commercio estero, il saldo commerciale è positivo e c’è un aumento congiunturale delle esportazioni, specialmente verso i paesi extra Ue (+2%).

Dati che dimostrano che, in assenza di una scossa da parte del Governo Letta,  l’Italia potrà uscire dal tunnel della crisi solo grazie al traino della domanda estera. Andare al traino degli altri, però, significa peggiorare il gap già esistente con le altre nazioni. L’Italia, insomma, è destinata ad essere e restare il la Cenerentola dell’Europa e l’Europa la Cenerentola del mondo, per colpa delle politiche eccessivamente restrittive decise a tavolino dall’Unione europea.