Ad appena 24 ore dal risarcimento imposto al Ministero della Salute dal Tribunale di Firenze per i familiari di una maestra di Pisa, deceduta a causa di una trasfusione di sangue infetto, a Cosenza venivano sequestrate ben sette sale operatorie dei reparti di chirurgia generale e ortopedia, perché i controlli hanno evidenziato rischi di contaminazione a causa delle scarse condizioni igieniche. Già a settembre dei controlli dei NAS rivelarono scarsi standard igienici dei locali, fu sequestrata l’area rifiuti dell’ospedale e ad ottobre è stato sequestrato il reparto trasfusioni.

La sanità calabrese è il fanalino di coda della sanità italiana, quando si decideranno a commissariare l’intera sanità in Calabria? I cittadini calabresi hanno il diritto di uscire dagli ospedali stando meglio, non peggio di quando sono entrati.

Ricordiamo i numerosi processi in cui siamo parte, che dimostrano l’elevata percentuale di danni ai cittadini, pertanto chiediamo l’intervento forte del Governo sulla sanità calabrese.

Per le vostre segnalazioni potete scriverci e seguire la nostra Campagna “Indignamoci” sui casi di malasanità al seguente link:

http://codici.org/indignamoci.html