Bene per il Codacons l’intervento della Commissione Europea annunciato oggi nei confronti dei siti ingannevoli di prenotazione viaggi, ma non basta. Occorre subito sanzionare i siti scorretti perché il loro comportamento crea un danno enorme ai consumatori e un illecito arricchimento per gli operatori.

Lo afferma l’associazione dei consumatori, dopo la decisione della Commissione Ue di invitare i siti web in questione ad allineare le loro pratiche alla normativa dell’UE in materia di protezione dei consumatori, che impone loro di garantire la piena trasparenza dei prezzi e di presentare chiaramente le offerte in una fase iniziale della procedura di prenotazione.

Quando un utente si mette sul web alla ricerca di una vacanza, di un volo aereo o di un albergo, diventa preda di offerte finte, specchietti per le allodole e tariffe ingannevoli – spiega il presidente Carlo Rienzi – Spesso i prezzi prospettati dai siti e dai motori di ricerca specializzati subiscono rincari fino al 50% al momento della prenotazione finale, a causa di commissioni, costi vari e balzelli assurdi che fanno lievitare ingiustamente la spesa per i consumatori.

Per tale motivo riteniamo insufficiente l’opera di “moral suasion” annunciata dalla Commissione, e riteniamo indispensabile elevare da subito sanzioni nei confronti degli operatori scorretti, perché solo così sarà possibile rendere realmente trasparenti le offerte dei vari siti.