È, questa l’idea vincente del concorso “Confood – Compra qualità, risparmia in casa”, promosso da Confconsumatori insieme a importanti partner istituzionali e Aziende di marca. Tra gli oltre 130 concorrenti, quasi tutti tra i 24
e i 27 anni, si è aggiudicata la vittoria Rita Petrilli, originaria di Foggia, premiata questa mattina a
Cibus con una borsa di studio da 1000 euro, consegnata dalla Presidente di Confconsumatori Mara Colla insieme a Cecilia Morelli, figlia di Biagio Morelli, fondatore dell’associazione, alla cui memoria era dedicato il primo premio. Al secondo posto la tovaglietta interattiva di Claudia Altobelli di Frosinone, mentre al terzo posto ancora un’app, del napoletano Marco Fiorillo, che ha puntato sulla tecnologia Rfid per offrire senza sforzi al consumatore tutte le informazioni sui prodotti acquistati, dalla scadenza alla provenienza. A entrambi sono state consegnate due borse di studio da 500 euro. Due menzioni speciali, infine, sono state consegnate a Silvia Danese, di Vicenza, per la sua App innovativa per “ortisti” urbani, e ad Alice Giacomelli, per la sua applicazione che aiuta i cittadini a condividere gli avanzi azzerando gli sprechi.

Prima della premiazione, Ivo Ferrario di Centromarca, ha moderato una breve tavola rotonda sui contenuti del progetto: la qualità alimentare e la lotta agli sprechi. «L’attività proposta alle Aziende di marca – ha spiegato la presidente di Confconsumatori Mara Colla – traduce in pratica una delle mission dell’associazione, di collaborare con le Istituzioni e dialogare con le imprese.
Confconsumatori informa, forma, tutela i cittadini e, non ultimo, con attività come questa, offre concrete possibilità ai consumatori, specie se giovani, di contribuire a un nuovo stile di consumo.
Abbiamo chiesto ai giovani di coprogettare con le Aziende strumenti per vivere una relazione paritaria, scrollandosi di dosso la veste di cliente passivo. Era questa la visione di Biagio Morelli, fondatore di Confconsumatori, che abbiamo voluto ricordare con questa iniziativa». Guido Cristini, professore di Economia dell’Università di Parma ha evidenziato: «È importante coinvolgere gli studenti nella riflessione sulla sostenibilità e il recupero, ma è anche fondamentale per le imprese lavorare molto su qualità, sostenibilità e certificazione sia dei prodotti sia dei processi, per ridurre
l’asimmetria informativa tra produttore e consumatore». Per Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market: «Lo spreco è un’occasione per fare capire il valore del cibo. Bisogna farlo conoscere ai giovani, che questo valore non lo hanno più: sono svegli e attenti come ha dimostrato “Confood” e quando gli si da fiducia diventa per loro un’opportunità». Andrea Cammelli, direttore e fondatore di AlmaLaurea, ha evidenziato il ruolo fondamentale che il Consorzio ha avuto nella diffusione dei contenuti del progetto a oltre 150 mila studenti in tutta Italia: «Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti e diamo naturalmente disponibilità a continuare in questa collaborazione». Entusiasta Pier Sandro Cocconcelli, membro del Comitato scientifico di Expo 2015, che ha commentato: «Questo concorso centra gli obiettivi di Expo 2015».

Le Aziende sostenitrici di “Confood” hanno ascoltato con vivo interesse le idee presentate dai giovani concorrenti, apprezzandone gli aspetti di innovazione, efficacia e utilità pratica. Erano presenti Vito Gulli di Asdomar, che ha donato tre couvette di prodotti ai vincitori; Francesco Mutti, che ha offerto, insieme a Francesco Pizzagalli di Ivsi, un omaggio in prodotti alle due menzioni speciali, e infine Rita Luppi, responsabile comunicazione di TetraPak®.