Ragusa, martedì 4 giugno 2013 – Aveva ordinato una cucina ma la consegna è avvenuta con notevole ritardo, non completa e non conforme. La disavventura di una signora di Ragusa si è conclusa positivamente davanti al Giudice di Pace che ha riconosciuto l’inesatto e ritardato adempimento del venditore.

La signora, aveva scelto e ordinato su catalogo una cucina che avrebbe dovuto completare l’arredamento di una casa. La consegna della cucina era stata indicata dal venditore entro 40 giorni ma è avvenuta, dopo numerosi reclami e nonostante fosse stata integralmente pagata, parecchi mesi dopo. Inoltre, alcune parti della cucina consegnata non corrispondevano a quelle ordinate e che mancava un elettrodomestico. A quel punto la signora decideva di citare a giudizio il mobilificio per il risarcimento dei danni.

Il Giudice di Pace di Ragusa, accertati i fatti, ha provveduto a dichiarare l’inadempimento contrattuale con la condanna al risarcimento del danno oltre le spese legali, stabilendo che «dal comprovato inadempimento del venditore […] discende l’obbligo al risarcimento dei danni subiti dalla signora e connessi al ritardo ed all’inesatta consegna della merce così come ordinata»

«I comportamenti scorretti di venditori – afferma l’avv. Samantha Nicosia responsabile di Confconsumatori Ragusa – sono causa di ripetute richieste di aiuto. É importante ricordare a tutti i consumatori che esistono precisi obblighi, a carico dei venditori, previsti dal Codice del Consumo e dal Codice Civile. E quando i venditori cercano di sottrarsi ai propri obblighi è bene non desistere ma cercare di far valere i propri diritti».