L’Istat registra oggi una ripresa delle vendite al dettaglio. Secondo l’Istituto di Statistica queste ultime sarebbero in aumento a giugno del +0,2% sul mese e del +0,8% sull’anno.

Un dato, a nostro avviso, ancora lontano dalla realtà.

Secondo le nostre rilevazioni e le lamentele che riceviamo quotidianamente i consumi sono completamente fermi.

Dopo la forte contrazione avvenuta dal 2012 al 2015, che ha fatto registrare una diminuzione dei consumi del 10,2% (con una riduzione complessiva della spesa delle famiglie di 72,2 miliardi di Euro) non vi è alcun accenno alla ripresa.

Una situazione ancora molto grave, che risente della crisi del potere di acquisto delle famiglie, letteralmente dimezzato dagli effetti dello stallo economico e della mancanza di lavoro.

“Siamo di fronte ad una allarmante fase di immobilismo che, per comodità o per paura, nessuno si decide a smuovere e ad affrontare con i dovuti mezzi.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Rimettere in moto il mercato del lavoro e rilanciare la domanda interna sono i presupposti fondamentali per dare nuovo slancio e nuovo impulso al Paese che, ora come non mai, ne ha bisogno.

È necessario creare nuova occupazione e redistribuire i redditi, in modo che le famiglie possano abbandonare la fase di rinunce e ristrettezze a cui son state costrette negli ultimi anni.

In tal senso serve un piano generale di forti investimenti per lo sviluppo e per la messa in sicurezza degli edifici. A tale scopo devono essere convogliate tutte le risorse necessarie, senza disperdere neanche un Euro in sconti e favori.