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Consumi auto: ecco le 12 vetture sotto esame

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In tempo di crisi economica (e di attenzione all’ambiente) chi decide di comprare un’auto guarda anche il dato sul consumo di carburante. Ma le case produttrici promuovono il vero consumo o bisogna aspettarsi qualche sorpresa? La risposta esatta, in base a test e ricerche europee, è la seconda. Per questo Codici lancia un’azione collettiva: con l’aiuto degli automobilisti stessi si verificherà che il mezzo acquistato consumi quanto dichiarato. In caso contrario si chiederà il rimborso.

L’Associazione ricorda che secondo il Codice del Consumo e il Codice civile “chiunque acquisti un bene di consumo per utilizzo privato ha diritto a ricevere un esemplare che sia fedele a vari parametri, tra i quali le dichiarazioni pubbliche: se si riscontra un difetto di conformità è infatti possibile richiedere un rimborso parziale del prezzo pagato”.

“L’obiettivo dell’azione collettiva – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici – sarà richiedere un risarcimento del danno per i maggiori costi sostenuti alla pompa di benzina. Già negli Stati Uniti la Ford ha risarcito circa 200.000 clienti per colpa della spesa dal benzinaio maggiorata rispetto alle cifre preventivate. Il rimborso ottenuto dai consumatori americani è stato da un minimo di 200 a un massimo di 1.050 dollari”.

Ogni sede territoriale del Codici offrirà collaborazione a tutti gli automobilisti che vorranno partecipare a questa prima azione collettiva, mettendo a disposizione lo sportello per qualunque informazione e per promuovere iniziative sul territorio per far conoscere l’azione intrapresa. L’associazione ha deciso di mettere sotto osservazione 12 vetture di 12 marche auto diverse proprio per avere un quadro completo della situazione.
Le vetture sotto esame sono:

1 Audi A6 1.8 TFSI 7,5 litri per 100km
2 Mercedes Classe E 8 litri per 100km
3 Bmw Serie 5 13,9 litri per 100km
4 Fiat 500 0.9 TwinAir Turbo Pop 4,9 litri per 100km
5 Lancia Ypsilon 0.9 T.Air 80 CV 5p. Met.Ec. Gol. 5,8 litri per 100km
6 Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Visia 6,9 litri per 100km
7 Renault Clio 900 TCe 12V 90 CV 5p. Costume Nat 6,2 litri per 100km
8 Volkswagen Golf 1.2 TSI 85 CV 3p. Trendline BMT 5,9 litri per 100km
9 Toyota Yaris 1.0 3p 5,8 litri per 100km
10 Ford Fiesta 1.0 80 CV 3p 5,8 litri per 100km
11 Opel Corsa 1.3 CDTI 75 CV F.AP. 3p. Ecotec 5,3 litri per 100km
12 Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV GPL Prog. 8,5 litri per 100km

*uso urbano
Codici invita tutti gli automobilisti interessati a segnalare le differenze rilevate su questi modelli tramite l’invio di una mail all’indirizzo consumiauto@CODICI.org. Nel modulo vanno indicati 4 valutazioni, a cominciare dal momento in cui è stato effettuato il pieno, in rapporto ai km percorsi e il tipo di utilizzo (consumo urbano, extraurbano e misto).

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Consumatori

Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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Consumatori

Concessioni, l’ANAC: fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore

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Atto di segnalazione
Inviato a Governo e Parlamento l’atto di segnalazione n. 4/2018 in tema di concessioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali.
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’Anac ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’Anac segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Atto di segnalazione n. 4 del 17 ottobre 2018

L’AUTORITÀ SEGNALA a) la necessità di un intervento volto a sollecitare l’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica, ai sensi delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, delle concessioni scadute; b) la necessità di richiamare l’attenzione dei Concedenti quali soggetti naturalmente preposti alle verifiche sui Concessionari, in quanto parti del contratto di concessione e deputati all’applicazione delle relative penali che conseguono al mancato rispetto dei limiti percentuali previsti dall’art.177 Codice; c) la necessità di richiamare, altresì, l’attenzione dei Concedenti a rivisitare le convenzioni di concessione in essere, esercitando anche le proprie prerogative di monitoraggio dei rispettivi concessionari come, peraltro, disciplinato nelle linee guida n. 11 del 2018 e, più in generale, nelle linee guida n. 9 del 2018 (monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato).

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