Di Edoardo Beltrame fonte linkiesta.it
In attesa che qualcuno ci spieghi cosa siano gli aggeggi bianchi che lampeggiano, e che ci succhiano una notevole quantità di denaro, senza che si sappia come funzionino e senza che nessun ente terzo li controlli, qualcuno ha incominciato a muoversi.
Il tutto nasce da una domanda, al Ministero competente, del deputato Crippa del M5S, che non ha ottenuto ancora una risposta soddisfacente.
Il Ministero, anzi, ha subito ammesso che la legislazione è lacunosa e, tenuto conto dell’enorme posta economica in gioco, e delle bollette più care in Europa, la notizia non è per nulla confortante.
Pagare una bolletta, che si basa sulla lettura di strumenti mai omologati e gestiti da remoto dagli stessi produttori di energia, significa che ci fidiamo ciecamente di quello che ci addebitano e forse, con i tempi che corrono, è meglio evitarlo.
Con l’obiettivo ultimo di un’azione collettiva, l’associazione Codici ha predisposto un link dove gli utenti possono segnalare il loro problemi.

Numerosi interventi di questo blog evidenziano i problemi specifici degli utenti e l’iniziativa di Codici è essenziale per capire quello che possiamo fare per difenderci tutti insieme.