Questa volta è un deputato del PD e la cosa ci incuriosisce perché sappiamo del tradizionale rapporto tra Partiti e Guerrieri.
Un rapporto che ancora oggi permette in alcune aziende di riciclare assistenti di segreteria politica a Manager di primarie aziende.
Persone che nella gran parte oltre a non avere alcuna competenza tecnica, e forse ad aver mai lavorato un solo giorno, portano le aziende di servizi essenziali ad uno scollamento incredibile con la realtà e al loro declino, anche perché non le amano, non sono attaccati alla bandiera.
Potremmo elencare decine di questi casi solo nell’ultimo anno, ma tanto se succede nei consigli di amministrazione, ancora succubi del correntismo anziché del merito e della capacità, perché non dovrebbe accadere nelle seconde file?
Ma poco importa, se non fosse che questi fenomeni generano i disastri che stiamo vivendo sul degrado e sulla caduta dei famosi assi portanti nazionali.
È successo alla più antica banca del mondo mentre il responsabile dirigeva l’Abi e predicava “trasparenza e partecipazione” a noi consumatori.
Sta succedendo alle TLC, ai trasporti, ai servizi e fra poco succederà anche all’energia, sarà “Default” e tutti a casa!

Tornando ai contatori, gli sviluppi degli ultimi tempi sono ben noti, tutti sanno come stanno le cose.
Milioni di apparecchi istallati e pagati dai consumatori e nessuno sa se sono affidabili e quanto è valida la lettura che rilevano.
Anche se vi fosse solo qualche piccolo errore, sarebbero milioni di euro all’anno che vengono incassati a fondo perduto.
Sarà per questo che si hanno soldi a sufficienza per investire in sud america???
L’interrogazione è stata presentata da un giovane deputato lombardo del PD, Vinicio Peluffo.
La richiesta è di avere una risposta scritta 4-02245, su interpellanza di PELUFFO Vinicio Giuseppe Guido, fatta Martedì 22 ottobre 2013,nella seduta n. 102 e prende lo spunto dall’articolo dell’amico Edorado Beltrame su linkiesta di sabato scorso.

Interessante che questa volta oltre alla loro autocertificazione viene evidenziata anche l’aspetto della violazione della privacy: alcune interrogazioni presentate al Parlamento europeo (ad esempio quelle a firma di Marc Tarabella del 4 dicembre 2010) sollevavano già tre anni fa il problema della tutela del consumatore a fronte di apparecchiature sulla cui reale efficienza non esistevano ancora studi autorevoli e sui potenziali effetti collaterali che tali contatori intelligenti comportano dal punto di vista dell’intrusione nella vita privata delle famiglie.

Intanto continua l’approfondimento di Barbara Cataldi, che per il secondo numero consecutivo su Il Salvagente del 24-31 ottobre del 2013, ha di nuovo rilanciato l’inchiesta che ha dato spunto persino ad un’interrogazione parlamentare del M5S.

To be continued!
@Doctorspinone