La questione della certificazione dei contatori Elettronici Enel, ma usati anche da altri distributori come Acea, è di vecchia data.
Fino ad oggi il MISE non ha mai dato seguito a quanto previsto dalla legge, cioè che vengano certificati da un ente terzo, che stabilisca la loro corretta misurazione.

Linkiesta si è occupata più volte del tema con degli articoli di Edoardo Beltrame.
Basta navigare un pò per la rete per trovare storie e esperienze di vario genere.
L’ultima in ordine di tempo ad occuparsi della cosa, che pare abbia infastidito molto Enel, è stata Barabara Catalti con un pezzo su “il Salvagente” che trovate ancora oggi in edicola.
Come tutti sanno la telettura in questo Paese è una chimera ed è la principale causa di contenzioso con gli utenti perchè genera conguagli stratosferici e fatturazioni errate.
Di recente infatti tra gli addetti ai lavori gira il termine ” l’effettiva – corretta lettura”, per giustificare la riposta tipica che i distributori danno ai consumatori che reclamando, fornendo l’effettiva lettura, si vedono rispondere dai distributori che per loro la lettura è corretta.
Ci si è sempre chiesto: ma chi ci assicura realmente che funzionino e leggano l’effettivo consumo se non sono mai stati certificati da un ente terzo?

La notizia del giorno è che finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di chiedere spiegazioni al MISE.
Un deputato del M5S Davide Crippa, vicepresidente della X Commissione della Camera
che ho avuto modo di conoscere nell’audizione del 10 ottobre sulla Strategia Energetica Nazionale.
Crippa ed altri deputati del movimento, oggi hanno presentato una“Question time” interrogazione a riposta immediata in commissione, una richiesta al ministero dello Sviluppo Economico dal seguente contenuto:

il governo italiano non ha mai stabilito come debbano avvenire i controlli di routine previsti dalla legge sui contatori dell’energia elettrica;
[…]di fatto i cosiddetti contatori “intelligenti” sono apparecchi non omologati scrupolosamente, mai verificati da un ente terzo incaricato dallo Stato, certificati solo su base volontaria dall’ “IMQ” (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), e, come di nuovo segnalato da riviste di settore, spesso marchiati con un “CE” identico nella grafica al marchio “China Export” che solleva più di un dubbio sulla loro conformità alla legislazione europea;
su istanza dei costruttori (per i contatori elettronici mai pervenuta) dovrebbe essere il ministero dello Sviluppo economico a dover approvare i vari strumenti di misura legali, diversi da quelli esplicitamente indicati nel vecchio Testo Unico del 1890;
l’ufficio metrico della provincia di Milano, competente in materia, su segnalazione dei consumatori è già intervenuto più volte sequestrando alcuni contatori elettronici fuori norma, cioè privi delle marcature metriche legali, e sanzionando distributore ed erogatore dell’energia elettrica per la violazione dell’art. 692 del codice penale;
secondo la legge i controlli sul buon funzionamento e sulla corretta taratura dei contatori elettronici devono avvenire regolarmente a opera di un ente terzo;
il d.lgs. 22 del 2 febbraio 2007, che recepisce la direttiva europea 2004/22/CE del 31/03/2004 sugli Strumenti di Misura nota anche come Direttiva MID (“Measuring Instruments Directive”), stabiliva che con decreto ministeriale venissero assegnati i compiti di vigilanza sul mercato (art. 14) e attribuiva al ministero dello Sviluppo Economico il compito di disciplinare l’esecuzione dei controlli metrologici successivi (art. 19): quanto previsto all’art. 14 è stato espletato con decreto del 29 agosto 2007 che affida alle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura i compiti di vigilanza sul mercato, mentre al momento il ministero dello Sviluppo economico non ha ancora emesso quanto stabilito dall’art.19; […].

Oltre a congratularci con Il M5S e con Crippa, adesso faremo la nostra parte per obbligare chi, perché e come, deve rimediare e far capire agli italiani se hanno pagato correttamente e se tutto rientra nei limiti di legge.
Ma sopratutto far pagare l’effettivo consumo agli italiani “Guerrieri” delle letture stimate!

@Doctorspinone